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	<title>Apulia Slow Coast &#187; Villanova</title>
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		<title>Ottava tappa: Villanova &#8211; Brindisi [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2013 16:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Ormai l’equipaggio di Apulia Slow Coast inizia ad abituarsi ai ritmi serrati della vita di mare, che prevedono – tra le altre cose – anche una sveglia particolarmente mattiniera. Domenica 1 settembre, Michele e la sua squadra sono svegli già dalle cinque e mezzo del mattino: bisogna partire presto, perché c’è il rischio che il mare si ingrossi nel corso della giornata, intralciando il programma di viaggio. Con le palpebre ancora pesanti, con la voce ancora assonnata, Michele incontra gli ospiti che gli terranno compagnia in questa ottava giornata di navigazione, che porterà Brancaleone dal porto di Villanova a quello di Brindisi. I primi copiloti che si alternano a bordo del pedalò sono Pietro Chiatante e Marialucrezia Colucci, del Parco delle Dune Costiere. Dal loro racconto, Michele è in grado di ricostruire il progetto cui hanno dato vita, un progetto ambizioso e impegnativo, lodevole ed entusiasmante. Pietro e Marialucrezia sono partiti da zero, ma armati di tanta dedizione e soprattutto di tanta passione, due elementi che hanno contribuito al successo del Parco delle Dune Costiere, un progetto incentrato sull’ambiente e sulla valorizzazione del territorio locale. Passione, impegno e dedizione sono le parole chiave anche di un altro progetto, che Michele ha il piacere di approfondire navigando verso Brindisi. Con Roberto Covolo al posto di copilota, Michele ascolta il racconto sull’ExFadda, un fantastico contenitore di attività e laboratori: “Nel cuore della Puglia, c’è un vecchio stabilimento enologico in disuso, abbandonato da decenni. Lo stiamo trasformando in un nuovo spazio pubblico per l’aggregazione, la creatività e l’innovazione sociale”. L’ExFadda è a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, ma Michele non può fare a meno di pensare che in ogni città dovrebbe essercene uno… Forse Roberto Covolo non lo sa – non lo sapeva – ma proprio lui, con il suo ammirevole esperimento dell’ExFadda, è stato uno degli ispiratori del progetto di Apulia Slow Coast. Perché, si sa, l’energia e la voglia di fare sono altamente contagiose… Accompagnato dagli accordi e dalla musica del chitarrista Fedele Messina, membro da poco aggregatosi all’equipaggio di Michele, il pedalò Brancaleone si avvicina sempre più alle acque brindisine. Si suona e si canta, si tamburella con le dita e si sorride, finché finalmente si intravede la destinazione di questa ottava tappa di viaggio. L’impatto che Michele ha con Brindisi è particolare, perché dominato da molte contraddizioni. La bellezza di Brindisi è nascosta da uno skyline industriale, dove domina il grigio. Poi però, una volta giunti nel porto storico, la città svela la sua meraviglia, il suo grande fascino di autentica città di mare. Giunto a destinazione, l’equipaggio di Apulia Slow Coast riceve il benvenuto della Lega Navale di Brindisi e può finalmente concedersi il meritato riposo. Non c’è da pedalare oltre in questa ottava giornata di viaggio, che si conclude con una appetitosa cena: una panzerottata gentilmente organizzata e offerta da zia Mena Passiatore…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/DtXeXfWS7Og">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai l’equipaggio di Apulia Slow Coast inizia ad abituarsi ai ritmi serrati della vita di mare, che prevedono – tra le altre cose – anche una sveglia particolarmente mattiniera. <strong>Domenica 1 settembre</strong>, Michele e la sua squadra sono svegli già dalle cinque e mezzo del mattino: bisogna partire presto, perché c’è il rischio che il mare si ingrossi nel corso della giornata, intralciando il programma di viaggio.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1107" alt="villanova" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/villanova1-225x300.jpg" width="225" height="300" />Con le palpebre ancora pesanti, con la voce ancora assonnata, Michele incontra gli ospiti che gli terranno compagnia in questa ottava giornata di navigazione, che porterà Brancaleone dal porto di <strong>Villanova</strong> a quello di <strong>Brindisi</strong>.<br />
I primi copiloti che si alternano a bordo del pedalò sono Pietro Chiatante e Marialucrezia Colucci, del <strong>Parco delle Dune Costiere</strong>. Dal loro racconto, Michele è in grado di ricostruire il progetto cui hanno dato vita, un progetto ambizioso e impegnativo, lodevole ed entusiasmante. Pietro e Marialucrezia sono partiti da zero, ma armati di tanta dedizione e soprattutto di tanta passione, due elementi che hanno contribuito al successo del Parco delle Dune Costiere, un progetto incentrato sull’ambiente e sulla valorizzazione del territorio locale.</p>
<p>Passione, impegno e dedizione sono le parole chiave anche di un altro progetto, che Michele ha il piacere di approfondire navigando verso Brindisi. Con <strong>Roberto Covolo</strong> al posto di copilota, Michele ascolta il racconto sull’<strong>ExFadda</strong>, un fantastico contenitore di attività e laboratori: “<em>Nel cuore della Puglia, c’è un vecchio stabilimento enologico in disuso, abbandonato da decenni. Lo stiamo trasformando in un nuovo spazio pubblico per l’aggregazione, la creatività e l’innovazione sociale</em>”. L’ExFadda è a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, ma Michele non può fare a meno di pensare che in ogni città dovrebbe essercene uno… Forse Roberto Covolo non lo sa – non lo sapeva – ma proprio lui, con il suo ammirevole esperimento dell’ExFadda, è stato uno degli ispiratori del progetto di Apulia Slow Coast. Perché, si sa, l’energia e la voglia di fare sono altamente contagiose…</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1108" alt="brindisi" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/brindisi-300x225.jpg" width="300" height="225" />Accompagnato dagli accordi e dalla musica del chitarrista Fedele Messina, membro da poco aggregatosi all’equipaggio di Michele, il pedalò Brancaleone si avvicina sempre più alle acque brindisine. Si suona e si canta, si tamburella con le dita e si sorride, finché finalmente si intravede la destinazione di questa ottava tappa di viaggio. L’impatto che Michele ha con Brindisi è particolare, perché dominato da molte contraddizioni. La bellezza di <strong>Brindisi</strong> è nascosta da uno skyline industriale, dove domina il grigio. Poi però, una volta giunti nel porto storico, la città svela la sua meraviglia, il suo grande fascino di autentica città di mare.</p>
<p>Giunto a destinazione, l’equipaggio di <strong>Apulia Slow Coast</strong> riceve il benvenuto della <strong>Lega Navale di Brindisi</strong> e può finalmente concedersi il meritato riposo. Non c’è da pedalare oltre in questa ottava giornata di viaggio, che si conclude con una appetitosa cena: una panzerottata gentilmente organizzata e offerta da zia Mena Passiatore…</p>
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		<title>Settima tappa: Mola di Bari &#8211; Villanova [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 15:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il tempo vola e, tra una pedalata e l’altra, agosto è giunto al capolinea. Sabato 31 agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast è attraccato al porto di Mola di Bari, ma non ci resterà ancora a lungo. La sveglia suona presto e, mentre albeggia, Michele e il suo equipaggio sono già fuori dal letto. Il tempo di sbrigare gli ultimi preparativi, e ricomincia la traversata della costa pugliese in pedalò. Michele sale a bordo di Brancaleone e si dirige alla volta di Villanova. A suo fianco, Gianni Avelluto, vigile del fuoco e autentico lupo di mare. Gianni non solo ama il mare, ma è anche un profondo conoscitore della cultura del mare. Le sue parole colpiscono profondamente Michele, che riflette sulla maestosità dell’elemento acqua, su quanto l’uomo sia impotente di fronte alla vastità e alla forze delle acque: Il mare ferma il tempo. Ben presto, Gianni è chiamato ai suoi doveri lavorativi e torna sulla terra ferma. Michele ha giusto il tempo di addentare una fetta del buonissimo ciambellone preparato e offerto da Antonella Berlen, di Legambiente Mola, prima di riprendere a pedalare. Ed è proprio di pedalate che si parla in compagnia degli ospiti successivi: si alternano sul pedalò Enzo e Mariagrazia della Bike Station “Su due pedali”, di Mola di Bari. Si parla di pedalate, biciclette, mobilità sostenibile e di lentezza, uno dei principi ispiratori dello stesso progetto Apulia Slow Coast. Dal mondo dei pedali e delle biciclette Michele passa poi a quello della terra e dell’innovazione: in compagnia di Daniele, di Bio&#38;Sisto, si parla infatti di contadini digitali e agricoltura. Michele e Daniele pedalano verso sud, vogliono arrivare a Polignano per fare lì una sosta intermedia. Ma il vento ha dei progetti diversi per loro. Sembra che Eolo e Nettuno si alleino per rendere il viaggio un po’ più movimentato e scatenano forti raffiche e onde alte, che costringono i pedalatori a un repentino cambio di programma. Il vento soffia a forza 5 e Brancaleone è costretto ad essere trainato da Morena, la barca a vela guidata dalla preziosissima Valeria Passiatore. Non poter pedalare per le acque di Polignano a Mare è un vero peccato e Michele si fa una promessa: prima o poi lui ci tornerà, lì a Polignano, e solcherà quelle acque in pedalò, attraverserà pedalando in mare quella costa spettacolare. Il vento forte non impedisce certo di fare nuove conoscenze, così Michele ha modo di incontrare lo scultore Antonio Frugis, che condivide la sua esperienza maturata nella Fondazione Museo Pino Pascali. Con Antonio si parla di arte, di passione per il proprio lavoro, di passione per le proprie creazioni. Dalle gallerie museali, Michele passa poi ai segreti dell’archeologia in compagnia di Marina Nuovo. Marina è un’archeologa, con un forte interesse specifico sull’archeologia subacquea, e accompagna Michele in un viaggio immaginario sui fondali marini. Magari, se il vento e le onde lo avessero permesso, il viaggio non sarebbe stato solo immaginario… Tra una chiacchiera e l’altra arriva l’ora di pranzo. Si fa pausa in compagnia degli amici di Amula Cucina Creativa, che offrono all’equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso e rinfrescante break, a base di succhi, centrifugati ed insalate. E tra un boccone e l’altro, l’equipaggio è raggiunto dal chitarrista Fedele Messina, che con il suo strumento sotto braccio e il sorriso stampato sulle labbra si unisce alla squadra di Michele. In effetti, si sentiva la mancanza di una chitarra e di un po’ di musica in questo viaggio sui generis lungo la costa pugliese. Apportate alcune riparazioni alla barca di Valeria e risolti alcuni problemi tecnici (il vento era così impetuoso da aver danneggiato la randa), il viaggio riprende, in compagnia di nuovi ospiti: Gianluca e Laura del Cea di Fasano, con i quali si torna a parlare di ambiente e di ecosostenibilità. Il vento continua a spirare forte, il pedalò è ancora trainato dalla barca a vela. Ed è proprio a vela che si procede fino a Villanova, con un equipaggio di velisti che comprende anche una preziosa new entry: il metereologo Mauro. Tra i suoi racconti ispirati a venti e condizioni atmosferiche, Michele e il suo equipaggio giungono finalmente a destinazione. Sono le 20.00, ormai è buio. Con le luci della sera, Ostuni si rivela nel massimo della sua bellezza. La città bianca così illuminata e vista dal mare è una visione veramente spettacolare… E spettacolare è anche l’accoglienza riservata allo staff di Apulia Slow Coast giunto a Villanova. Gli uomini della Delegazione Puglia Sud e Basilicata Jonica della Lega Navale (ormai siamo in area di loro competenza) accolgono con grande calore e affetto Michele e il suo equipaggio. E non sono a mani vuote: hanno fiori per le donne e buon cibo per tutti. Ed è proprio con una buona cena gentilmente offerta da nuovi amici che la giornata volge a termine, e con essa il mese di agosto…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/9sPHOBnC1Hs">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tempo vola e, tra una pedalata e l’altra, agosto è giunto al capolinea. Sabato 31 agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast è attraccato al porto di <strong>Mola di Bari</strong>, ma non ci resterà ancora a lungo. La sveglia suona presto e, mentre albeggia, Michele e il suo equipaggio sono già fuori dal letto. Il tempo di sbrigare gli ultimi preparativi, e ricomincia la traversata della costa pugliese in pedalò. Michele sale a bordo di Brancaleone e si dirige alla volta di <strong>Villanova</strong>. A suo fianco, <strong>Gianni Avelluto</strong>, vigile del fuoco e autentico lupo di mare. Gianni non solo ama il mare, ma è anche un profondo conoscitore della cultura del mare. Le sue parole colpiscono profondamente Michele, che riflette sulla maestosità dell’elemento acqua, su quanto l’uomo sia impotente di fronte alla vastità e alla forze delle acque: <em>Il mare ferma il tempo</em>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1100" alt="mola di bari" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/mola-di-bari-300x224.jpg" width="300" height="224" />Ben presto, Gianni è chiamato ai suoi doveri lavorativi e torna sulla terra ferma. Michele ha giusto il tempo di addentare una fetta del buonissimo ciambellone preparato e offerto da<strong> Antonella Berlen</strong>, di Legambiente Mola, prima di riprendere a pedalare. Ed è proprio di pedalate che si parla in compagnia degli ospiti successivi: si alternano sul pedalò Enzo e Mariagrazia della <strong>Bike Station “Su due pedali”</strong>, di Mola di Bari. Si parla di pedalate, biciclette, mobilità sostenibile e di lentezza, uno dei principi ispiratori dello stesso progetto Apulia Slow Coast.</p>
<p>Dal mondo dei pedali e delle biciclette Michele passa poi a quello della terra e dell’innovazione: in compagnia di <strong>Daniele, di Bio&amp;Sisto</strong>, si parla infatti di contadini digitali e agricoltura. Michele e Daniele pedalano verso sud, vogliono arrivare a Polignano per fare lì una sosta intermedia. Ma il vento ha dei progetti diversi per loro. Sembra che Eolo e Nettuno si alleino per rendere il viaggio un po’ più movimentato e scatenano forti raffiche e onde alte, che costringono i pedalatori a un repentino cambio di programma. Il vento soffia a forza 5 e Brancaleone è costretto ad essere trainato da Morena, la barca a vela guidata dalla preziosissima Valeria Passiatore. Non poter pedalare per le acque di <strong>Polignano a Mare</strong> è un vero peccato e Michele si fa una promessa: prima o poi lui ci tornerà, lì a Polignano, e solcherà quelle acque in pedalò, attraverserà pedalando in mare quella costa spettacolare.</p>
<p>Il vento forte non impedisce certo di fare nuove conoscenze, così Michele ha modo di incontrare lo scultore <strong>Antonio Frugis</strong>, che condivide la sua esperienza maturata nella Fondazione Museo Pino Pascali. Con Antonio si parla di arte, di passione per il proprio lavoro, di passione per le proprie creazioni.</p>
<p>Dalle gallerie museali, Michele passa poi ai segreti dell’archeologia in compagnia di <strong>Marina Nuovo</strong>. Marina è un’archeologa, con un forte interesse specifico sull’archeologia subacquea, e accompagna Michele in un viaggio immaginario sui fondali marini. Magari, se il vento e le onde lo avessero permesso, il viaggio non sarebbe stato solo immaginario…</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1101" alt="amula" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/amula-300x223.jpg" width="300" height="223" />Tra una chiacchiera e l’altra arriva l’ora di pranzo. Si fa pausa in compagnia degli amici di <strong>Amula Cucina Creativa</strong>, che offrono all’equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso e rinfrescante break, a base di succhi, centrifugati ed insalate. E tra un boccone e l’altro, l’equipaggio è raggiunto dal chitarrista <strong>Fedele Messina</strong>, che con il suo strumento sotto braccio e il sorriso stampato sulle labbra si unisce alla squadra di Michele. In effetti, si sentiva la mancanza di una chitarra e di un po’ di musica in questo viaggio sui generis lungo la costa pugliese. Apportate alcune riparazioni alla barca di Valeria e risolti alcuni problemi tecnici (il vento era così impetuoso da aver danneggiato la randa), il viaggio riprende, in compagnia di nuovi ospiti: Gianluca e Laura del<strong> Cea</strong> <strong>di Fasano</strong>, con i quali si torna a parlare di ambiente e di ecosostenibilità.</p>
<p>Il vento continua a spirare forte, il pedalò è ancora trainato dalla barca a vela. Ed è proprio a vela che si procede fino a Villanova, con un equipaggio di velisti che comprende anche una preziosa new entry: il metereologo Mauro. Tra i suoi racconti ispirati a venti e condizioni atmosferiche, Michele e il suo equipaggio giungono finalmente a destinazione. Sono le 20.00, ormai è buio. Con le luci della sera, Ostuni si rivela nel massimo della sua bellezza. La città bianca così illuminata e vista dal mare è una visione veramente spettacolare…</p>
<p>E spettacolare è anche l’accoglienza riservata allo staff di Apulia Slow Coast giunto a Villanova. Gli uomini della <strong>Delegazione Puglia Sud</strong> <strong>e Basilicata Jonica della Lega Navale</strong> (ormai siamo in area di loro competenza) accolgono con grande calore e affetto Michele e il suo equipaggio. E non sono a mani vuote: hanno fiori per le donne e buon cibo per tutti. Ed è proprio con una buona cena gentilmente offerta da nuovi amici che la giornata volge a termine, e con essa il mese di agosto…</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.8: Villanova &#8211; Brindisi</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Aug 2013 18:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, domenica 1 settembre, Brancaleone lascerà le acque di Villanova e si dirigerà alla volta di Brindisi. Si viaggia sempre più a sud, continuando a solcare le acque pugliesi! A bordo del pedalò, come di consueto, non ci sarà soltanto il nostro pedalatore Michele. A suo fianco, una schiera di interessantissimi ospiti. A cominciare dal sociologo Roberto Covolo, gestore dell&#8217;ExFadda, che racconterà a Michele la sua bellissima esperienza lavorativa e i progetti in cui è coinvolto. Si parlerà poi di ambiente e, nello specifico, del Parco delle Dune Costiere, in compagnia di Marialucrezia Colucci e Pietro Ciarante. Ad attendere l&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast a Brindisi, il poliedrico Daniele Guadalupi, che accompagnerà Michele in un&#8217;immersione nella storia del porto, tra tradizione e prospettive future&#8230; Il viaggio prosegue e il Salento si avvicina, con in serbo nuovi ospiti e nuove storie da scoprire&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, domenica 1 settembre, Brancaleone lascerà le acque di <strong>Villanova</strong> e si dirigerà alla volta di <strong>Brindisi</strong>.</p>
<p>Si viaggia sempre più a sud, continuando a solcare le acque pugliesi! A bordo del pedalò, come di consueto, non ci sarà soltanto il nostro pedalatore Michele. A suo fianco, una schiera di interessantissimi ospiti.</p>
<p>A cominciare dal sociologo <strong>Roberto Covolo</strong>, gestore dell&#8217;ExFadda, che racconterà a Michele la sua bellissima esperienza lavorativa e i progetti in cui è coinvolto. Si parlerà poi di ambiente e, nello specifico, del Parco delle Dune Costiere, in compagnia di <strong>Marialucrezia Colucci</strong> e <strong>Pietro Ciarante</strong>. Ad attendere l&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast a Brindisi, il poliedrico <strong>Daniele Guadalupi</strong>, che accompagnerà Michele in un&#8217;<em>immersione</em> nella storia del porto, tra tradizione e prospettive future&#8230;</p>
<p>Il viaggio prosegue e il Salento si avvicina, con in serbo nuovi ospiti e nuove storie da scoprire&#8230;</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.7: Mola di Bari &#8211; Villanova</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 16:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mese di agosto sta volgendo a termine: domani è già 31 e settembre è alle porte. In quest&#8217;ultima giornata di agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast solcherà nuovamente le acque pugliesi. Partenza da Mola di Bari, destinazione Villanova. A bordo di Brancaleone e a fianco del nostro instancabile pedalatore Michele, come di consueto, numerosi ospiti. Si parlerà della Fondazione Museo Pino Pascali in compagnia di Antonio Frugis, per poi passare a parlare di contadini digitali con Daniele di Bio&#38;Sisto. Curiosità sull&#8217;archeologia subacquea saranno indagate in compagnia di Marina Nuovo, che lascerà poi il posto da copilota a Gianluca e Laura del Cea di Fasano. Spazio anche alla mobilità sostenibile, con le testimonianze degli amici della Ciclofficina &#8220;Su Due Pedali&#8221;, di Mola. La traversata verso Villanova sarà intermezzata da una piacevole e rigenerante pausa a Monopoli, dove i ragazzi di Amula Cucina Creativa offriranno all&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso break&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese di agosto sta volgendo a termine: domani è già 31 e settembre è alle porte. In quest&#8217;ultima giornata di agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast solcherà nuovamente le acque pugliesi.</p>
<p>Partenza da <strong>Mola di Bari</strong>, destinazione <strong>Villanova</strong>.</p>
<p>A bordo di Brancaleone e a fianco del nostro instancabile pedalatore Michele, come di consueto, numerosi ospiti. Si parlerà della Fondazione Museo Pino Pascali in compagnia di <strong>Antonio Frugis</strong>, per poi passare a parlare di contadini digitali con Daniele di<strong> Bio&amp;Sisto</strong>. Curiosità sull&#8217;archeologia subacquea saranno indagate in compagnia di <strong>Marina Nuovo</strong>, che lascerà poi il posto da copilota a Gianluca e Laura del <strong>Cea di Fasano</strong>. Spazio anche alla mobilità sostenibile, con le testimonianze degli amici della <strong>Ciclofficina &#8220;Su Due Pedali&#8221;</strong>, di Mola.</p>
<p>La traversata verso Villanova sarà intermezzata da una piacevole e rigenerante pausa a Monopoli, dove i ragazzi di <strong>Amula Cucina Creativa</strong> offriranno all&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso break&#8230;</p>
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