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	<title>Apulia Slow Coast &#187; Vieste</title>
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		<title>Terza tappa: Vieste &#8211; Manfredonia [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 10:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredonia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Vieste]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Martedì 27 agosto. Quando gli occhi si aprono e sporgono lo sguardo verso la finestra, intuiscono già che non sarà una giornata semplice. Il cielo si è nuovamente coperto di una coltre pesante e grigia, che preannuncia pioggia. Le condizioni meteo sfavorevoli inducono in un iniziale senso di confusione: che fare? Partire sfidando il maltempo? Temporeggiare? Confidare nella buona sorte e in una schiarita prossima ad arrivare? L’istinto di Michele gli suggerisce di optare per quest’ultima opzione. Sperando che le nuvole si trattengano dallo scaricare i loro goccioloni, Michele decide di salire a bordo di Brancaleone, l’ormai familiare pedalò di Apulia Slow Coast. Ma prima, si concede quattro chiacchiere rilassate, sulla terra ferma, con i primi ospiti della giornata. Mariapina Mastrorocco, del porto turistico di Vieste, è una conoscitrice profonda del territorio in cui vive, una persona che lo abita attivamente e che riesce a trasmettere, nelle sue parole, la profondità del legame che la stringe alla sua terra. Si parla poi di turismo slow e di imprenditorialità con Matteo della Malva, un autentico vulcano di idee e di progetti, dotato di un’energia contagiosa. Matteo è proprietario e gestore del Leone di Vesta, unico lancione a vela latina del porto di Vieste, una chicca imperdibile per gli amanti del mare e del turismo costiero. Terzo e ultimo ospite della mattinata, Sergio Cantagalli, pioniere del windsurf che ha scommesso sulle potenzialità di Vieste. La sua è una testimonianza interessante e avvincente, fatta di onde e di sudore, di passione e di fatica. Anche se quella di Apulia Slow Coast non è un’avventura sportiva, Michele riesce a capire bene l’entusiasmo che si cela dietro le parole di Sergio, nei suoi racconti e nelle sue confidenze. Conosciuti i primi ospiti della giornata, non si indugia oltre: si parte! Brancaleone lascia lentamente il porto di Vieste e si dirige verso la meta della giornata, Manfredonia. Il viaggio non è facile, date le condizioni del tempo, ma per fortuna Michele non è solo. A fiancheggiare il pedalò c’è Mauro Scarano, alla guida del suo gommone. Mauro ha già accompagnato Michele nelle sue prime tappe e si rivela essere giorno dopo giorno una risorsa preziosa, una di quelle persone belle fuori e dentro, senza dubbio uno degli incontri più fortunati di Apulia Slow Coast. Grazie alla sua guida, Michele attraversa paesaggi costieri mozzafiato, sfiora luoghi raggiungibili solo in barca, entra in grotte marine suggestive e spettacolari. Il passaggio da Vieste a Mattinata si fa potente ed emozionante. Per la prima volta in vita sua, Michele è realmente mosso alla commozione di fronte a uno scenario naturale. L’impulso è quello di spogliarsi e di tuffarsi in acqua, diventare un tutt’uno con quel mare, quella costa, quei paesaggi. Ma non c’è tempo per un tuffo fuori programma, il viaggio deve proseguire. Nuovi ospiti attendono Michele e non vedono l’ora di salire a bordo del pedalò: gli architetti Marco Degaetano (di X-Scape, associazione culturale di ricerca sulla città e i territori contemporanei), Francesco Marella (di MoMAng) e Gigi Losciale. Gigi, dopo aver chiacchierato con Michele di territorio, infrastrutture e architettura, cede il posto sul pedalò a suo figlio. Pasquale Losciale è l’ospite più giovane di Apulia Slow Coast: ha solo 12 anni. E come molti ragazzi della sua età, è ancora dotato di uno sguardo puro. A Michele sembra quasi che il suo sguardo non colga le brutture del paesaggio circostante, che si concentri solo sul buono e sul bello che c’è da guardare. Un’iniezione di positività e genuinità che arriva inaspettata e piacevole, come una sana boccata d’aria fresca. Proprio quello che serve per trovare la forza e le energie per le ultime pedalate. Michele arriva finalmente a Manfredonia, appena in tempo. Di lì a poco dal suo arrivo, i lampi iniziano a rischiarare il cielo e i tuoni scuotono l’aria. La temperatura si abbassa e l’arrivo di un imminente temporale getta qualche timore sulle tappe successive del viaggio… Fotogallery (clicca per ingrandire):]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ianf4oK3C_M">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_974" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-974" alt="Cielo nuvoloso e probabile pioggia in arrivo sul porto di Vieste..." src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/vieste-225x300.jpg" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text"><em>Cielo nuvoloso e probabile pioggia in arrivo sul porto di Vieste&#8230;</em></p></div>
<p>Martedì 27 agosto. Quando gli occhi si aprono e sporgono lo sguardo verso la finestra, intuiscono già che non sarà una giornata semplice. Il cielo si è nuovamente coperto di una coltre pesante e grigia, che preannuncia pioggia. Le condizioni meteo sfavorevoli inducono in un iniziale senso di confusione: che fare? Partire sfidando il maltempo? Temporeggiare? Confidare nella buona sorte e in una schiarita prossima ad arrivare?</p>
<p align="left">L’istinto di <strong>Michele</strong> gli suggerisce di optare per quest’ultima opzione. Sperando che le nuvole si trattengano dallo scaricare i loro goccioloni, Michele decide di salire a bordo di <strong>Brancaleone</strong>, l’ormai familiare pedalò di Apulia Slow Coast. Ma prima, si concede quattro chiacchiere rilassate, sulla terra ferma, con i primi ospiti della giornata.</p>
<p align="left"><strong>Mariapina Mastrorocco</strong>, del porto turistico di Vieste, è una conoscitrice profonda del territorio in cui vive, una persona che lo abita attivamente e che riesce a trasmettere, nelle sue parole, la profondità del legame che la stringe alla sua terra. Si parla poi di turismo slow e di imprenditorialità con <strong>Matteo della Malva</strong>, un autentico vulcano di idee e di progetti, dotato di un’energia contagiosa. Matteo è proprietario e gestore del Leone di Vesta, unico lancione a vela latina del porto di Vieste, una chicca imperdibile per gli amanti del mare e del turismo costiero. Terzo e ultimo ospite della mattinata, <strong>Sergio Cantagalli</strong>, pioniere del windsurf che ha scommesso sulle potenzialità di Vieste. La sua è una testimonianza interessante e avvincente, fatta di onde e di sudore, di passione e di fatica. Anche se quella di Apulia Slow Coast<strong> </strong>non è un’avventura sportiva, Michele riesce a capire bene l’entusiasmo che si cela dietro le parole di Sergio, nei suoi racconti e nelle sue confidenze.</p>
<p align="left">Conosciuti i primi ospiti della giornata, non si indugia oltre: si parte! Brancaleone lascia lentamente il porto di <strong>Vieste</strong> e si dirige verso la meta della giornata, <strong>Manfredonia</strong>. Il viaggio non è facile, date le condizioni del tempo, ma per fortuna Michele non è solo. A fiancheggiare il pedalò c’è <strong>Mauro Scarano</strong>, alla guida del suo gommone. Mauro ha già accompagnato Michele nelle sue prime tappe e si rivela essere giorno dopo giorno una risorsa preziosa, una di quelle persone belle fuori e dentro, senza dubbio uno degli incontri più fortunati di Apulia Slow Coast. Grazie alla sua guida, Michele attraversa paesaggi costieri mozzafiato, sfiora luoghi raggiungibili solo in barca, entra in grotte marine suggestive e spettacolari. Il passaggio da Vieste a Mattinata si fa potente ed emozionante. Per la prima volta in vita sua, Michele è realmente mosso alla commozione di fronte a uno scenario naturale. L’impulso è quello di spogliarsi e di tuffarsi in acqua, diventare un tutt’uno con quel mare, quella costa, quei paesaggi.</p>
<p align="left"><img class="alignright size-medium wp-image-977" alt="michele e pasquale" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/michele-e-pasquale-300x265.jpg" width="300" height="265" />Ma non c’è tempo per un tuffo fuori programma, il viaggio deve proseguire. Nuovi ospiti attendono Michele e non vedono l’ora di salire a bordo del pedalò: gli architetti <strong>Marco Degaetano</strong> (di X-Scape, associazione culturale di ricerca sulla città e i territori contemporanei), <strong>Francesco Marella</strong> (di MoMAng) e<strong> Gigi Losciale</strong>. Gigi, dopo aver chiacchierato con Michele di territorio, infrastrutture e architettura, cede il posto sul pedalò a suo figlio. <strong>Pasquale Losciale</strong> è l’ospite più giovane di Apulia Slow Coast: ha solo 12 anni. E come molti ragazzi della sua età, è ancora dotato di uno sguardo puro.</p>
<p align="left">A Michele sembra quasi che il suo sguardo non colga le brutture del paesaggio circostante, che si concentri solo sul buono e sul bello che c’è da guardare. Un’iniezione di positività e genuinità che arriva inaspettata e piacevole, come una sana boccata d’aria fresca. Proprio quello che serve per trovare la forza e le energie per le ultime pedalate.<br />
Michele arriva finalmente a <strong>Manfredonia</strong>, appena in tempo. Di lì a poco dal suo arrivo, i lampi iniziano a rischiarare il cielo e i tuoni scuotono l’aria. La temperatura si abbassa e l’arrivo di un imminente temporale getta qualche timore sulle tappe successive del viaggio…</p>
<h3>Fotogallery (clicca per ingrandire):</h3>
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		<title>Seconda tappa: Foce Varano &#8211; Vieste [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 15:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Foce Varano]]></category>
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		<category><![CDATA[Vieste]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il primo giorno di viaggio è trascorso veloce, tra l’adrenalina di inizio avventura e nuove interessanti conoscenze, tra la fatica della pedalata e qualche imprevisto. Lunedì 26 agosto, la sveglia insistente preannuncia una nuova giornata di pedalate: partenza dalla Lega Navale di Varano, destinazione Vieste. È una giornata serena, il vento nella notte ha allontanato le nuvole minacciose di pioggia e, con esse, anche le preoccupazione di Michele. È con animo lieto, quindi, che il pedalatore sale a bordo del suo Brancaleone – come è stato ribattezzato il pedalò di Apulia Slow Coast – e si accinge a incontrare i primi ospiti della giornata. Sono volti familiari quelli di Marco e Marianna, che si alternano come copiloti nelle prime ore della giornata. Entrambi, infatti, fanno parte della squadra di Michele, di quello staff concitato ed entusiasta che lo ha affiancato per mesi nella realizzazione di Apulia Slow Coast. Marco e Marianna sono attori, entrambi impegnati attualmente nella gestione dell’Associazione Culturale Malalingua di Molfetta. Hanno condiviso con Michele le loro esperienze e le loro storie, che sono storie di applausi e palcoscenici, ma anche di partenze e di ritorni, di viaggi e di saluti. Perché loro, d’origine pugliese e cresciuti in terra di mare, hanno conosciuto come molti altri della loro generazione la necessità di allontanarsi alla ricerca di nuove strade, nuovi sbocchi, nuove possibilità. Un destino, questo, tra l’altro condiviso con lo stesso Michele, che se adesso cavalca le onde pugliesi a bordo del pedalò, qualche anno fa passeggiava tra le strade soleggiate di una splendida Barcellona. Ma questa è un’altra storia… Nonostante il mare agitato (Coraggiosa Marianna, sembra non accorgersene neppure…), il pedalò arriva senza troppe difficoltà a Peschici. Lì Michele e il suo equipaggio, che fedelmente lo fiancheggia lungo la traversata, fanno visita al trabucco della famiglia Ottaviano. Il trabucco è un vero spettacolo, una di quelle meraviglie incastonate lungo la costa pugliese che in troppo pochi conoscono. Dopo una pausa pranzo altrettanto spettacolare (In barba ai luoghi comuni, è proprio vero che in Puglia si mangia da Dio!) il viaggio riprende. Accanto a Michele, nel posto riservato al copilota, sale proprio un membro della famiglia Ottaviano: Domenico. Attraverso il suo racconto, Michele ricostruisce la storia del trabucco di famiglia. È una storia commovente e potente al tempo stesso, una storia meravigliosa che colpisce per le vivide immagini che riesce ad evocare. Come quella dell’incendio del 2007, triste ricordo che ancora scuote i cuori di molte persone che lo hanno vissuto. Quell’incendio è una ferita ancora aperta sulla pelle di uomini e donne del posto, lo è anche per Domenico Ottaviano. Anche se il trabucco di famiglia si è salvato dal rogo, nei suoi occhi campeggia ancora un velo di angoscia e di paura nel rievocare quel triste episodio. Fortunatamente la chiacchierata con Domenico tocca anche molti altri argomenti più lieti e leggeri: si parla un po’ di tutto, di mare, di estati, di cucina. E così Michele – che tra le pareti di casa si rivela essere un ottimo cuoco – scopre anche qualche segreto culinario sull’uso dell’acqua marina in cucina… Dai segreti della gastronomia pugliese al turismo slow. Cambiano gli argomenti di conversazione con il nuovo ospite che sale a bordo del pedalò. Arno Marcello Antonello gestisce un progetto bellissimo: Natural-mente Mare. Dire che si tratta di una scuola di vela è forse riduttivo. Dal racconto di Arno, Michele apprende subito che si tratta di altro: Una scuola di mare, direi, o forse anche qualcosa di più… Una vera e propria scuola di vita, che insegna valori importanti del vivere sociale. Natural-mente mare organizza anche dei camping nautici, un’esperienza turistica – anzi no, un’esperienza di viaggio – decisamente slow! Il racconto dei suoi impegni professionali si mescola, nelle parole di Arno, al racconto della costa di Vieste. Sebbene Arno non sia del posto (Potremmo definirlo un apolide?) conosce alla perfezione il territorio costiero di Vieste, un tratto di mare che gli è ormai entrato nel cuore. Rapito dai racconti dei suoi ospiti, Michele quasi non si accorge di aver viaggiato per sette ore e mezzo. Mentre il sole inizia la sua lenta discesa del tramonto, il pedalò di Apulia Slow Coast arriva a destinazione. La seconda tappa del viaggio è conclusa, senza stanchezza e senza fatica: Merito degli ospiti, della loro compagnia e dei loro racconti. Il cielo è sereno e così è anche l’animo del navigante: col sorriso sulle labbra, Michele si gode l’imminente serata viestana. L’indomani, una nuova lunga pedalata lo attende.]]></description>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo giorno di viaggio è trascorso veloce, tra l’adrenalina di inizio avventura e nuove interessanti conoscenze, tra la fatica della pedalata e qualche imprevisto.</p>
<p>Lunedì 26 agosto, la sveglia insistente preannuncia una nuova giornata di pedalate: partenza dalla Lega Navale di <strong>Varano</strong>, destinazione Vieste. È una giornata serena, il vento nella notte ha allontanato le nuvole minacciose di pioggia e, con esse, anche le preoccupazione di Michele. È con animo lieto, quindi, che il pedalatore sale a bordo del suo Brancaleone – come è stato ribattezzato il pedalò di Apulia Slow Coast – e si accinge a incontrare i primi ospiti della giornata.<br />
Sono volti familiari quelli di Marco e Marianna, che si alternano come copiloti nelle prime ore della giornata. Entrambi, infatti, fanno parte della squadra di Michele, di quello staff concitato ed entusiasta che lo ha affiancato per mesi nella realizzazione di Apulia Slow Coast. Marco e Marianna sono attori, entrambi impegnati attualmente nella gestione dell’<strong>Associazione Culturale Malalingua</strong> di Molfetta. Hanno condiviso con Michele le loro esperienze e le loro storie, che sono storie di applausi e palcoscenici, ma anche di partenze e di ritorni, di viaggi e di saluti. Perché loro, d’origine pugliese e cresciuti in terra di mare, hanno conosciuto come molti altri della loro generazione la necessità di allontanarsi alla ricerca di nuove strade, nuovi sbocchi, nuove possibilità. Un destino, questo, tra l’altro condiviso con lo stesso Michele, che se adesso cavalca le onde pugliesi a bordo del pedalò, qualche anno fa passeggiava tra le strade soleggiate di una splendida Barcellona. Ma questa è un’altra storia…</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-946" alt="michele e marianna" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/08/michele-e-marianna.jpg" width="816" height="612" /></p>
<p>Nonostante il mare agitato (Coraggiosa Marianna, sembra non accorgersene neppure…), il pedalò arriva senza troppe difficoltà a Peschici. Lì Michele e il suo equipaggio, che fedelmente lo fiancheggia lungo la traversata, fanno visita al trabucco della famiglia Ottaviano. Il trabucco è un vero spettacolo, una di quelle meraviglie incastonate lungo la costa pugliese che in troppo pochi conoscono. Dopo una pausa pranzo altrettanto spettacolare (In barba ai luoghi comuni, è proprio vero che in Puglia si mangia da Dio!) il viaggio riprende. Accanto a Michele, nel posto riservato al copilota, sale proprio un membro della famiglia Ottaviano: Domenico. Attraverso il suo racconto, Michele ricostruisce la storia del trabucco di famiglia. È una storia commovente e potente al tempo stesso, una storia meravigliosa che colpisce per le vivide immagini che riesce ad evocare. Come quella dell’incendio del 2007, triste ricordo che ancora scuote i cuori di molte persone che lo hanno vissuto. Quell’incendio è una ferita ancora aperta sulla pelle di uomini e donne del posto, lo è anche per Domenico Ottaviano. Anche se il<strong> trabucco </strong>di famiglia si è salvato dal rogo, nei suoi occhi campeggia ancora un velo di angoscia e di paura nel rievocare quel triste episodio. Fortunatamente la chiacchierata con Domenico tocca anche molti altri argomenti più lieti e leggeri: si parla un po’ di tutto, di mare, di estati, di cucina. E così Michele – che tra le pareti di casa si rivela essere un ottimo cuoco – scopre anche qualche segreto culinario sull’uso dell’acqua marina in cucina…</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-947" alt="trabucco" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/08/trabucco.jpg" width="960" height="717" /></p>
<p>Dai segreti della gastronomia pugliese al turismo slow. Cambiano gli argomenti di conversazione con il nuovo ospite che sale a bordo del pedalò. <strong>Arno Marcello Antonello</strong> gestisce un progetto bellissimo: Natural-mente Mare. Dire che si tratta di una scuola di vela è forse riduttivo. Dal racconto di Arno, Michele apprende subito che si tratta di altro: Una scuola di mare, direi, o forse anche qualcosa di più… Una vera e propria scuola di vita, che insegna valori importanti del vivere sociale. Natural-mente mare organizza anche dei camping nautici, un’esperienza turistica – anzi no, un’esperienza di viaggio – decisamente slow! Il racconto dei suoi impegni professionali si mescola, nelle parole di Arno, al racconto della costa di Vieste. Sebbene Arno non sia del posto (Potremmo definirlo un apolide?) conosce alla perfezione il territorio costiero di Vieste, un tratto di mare che gli è ormai entrato nel cuore.<br />
Rapito dai racconti dei suoi ospiti, Michele quasi non si accorge di aver viaggiato per sette ore e mezzo. Mentre il sole inizia la sua lenta discesa del tramonto, il pedalò di Apulia Slow Coast arriva a destinazione. La seconda tappa del viaggio è conclusa, senza stanchezza e senza fatica: Merito degli ospiti, della loro compagnia e dei loro racconti.<br />
Il cielo è sereno e così è anche l’animo del navigante: col sorriso sulle labbra, Michele si gode l’imminente serata viestana. L’indomani, una nuova lunga pedalata lo attende.</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.3: Vieste &#8211; Manfredonia</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 18:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le previsioni meteo di domani, martedì 27 agosto, preannunciano pioggia lungo la tratta Vieste &#8211; Manfredonia. Noi ovviamente speriamo che si sbaglino e che sul pedalò di Apulia Slow Coast splenda il sole ed il bel tempo. Quali ospiti incontrerà domani Michele, a bordo del pedalò? (O sotto un riparo dalla pioggia, in caso di maltempo?) Si partirà parlando di turismo slow in compagnia di Matteo della Malva, proprietario e gestore del Leone di Vesta, unico lancione a vela latina del porto di Vieste. A seguire, Michele conoscerà di persona Mariapina Mastrorocco, del porto turistico di Vieste, con la quale si continuerà a chiacchierare di turismo e territorio. Michele ospiterà poi a bordo del pedalò un grande sportivo, Sergio Cantagalli, che ha dedicato gran parte della sua vita ad uno sport affascinante ed emozionante: il windsurf! Quale ospite migliore per parlare di sport acquatici? Nel pomeriggio, si tornerà a parlare di territorio con Marco Degaetano, di X-Scape, associazione culturale di ricerca sulla città e i territori contemporanei. In compagnia di Marco, Michele conoscerà meglio la situazione della costa di Manfredonia e i progetti in corso di pianificazione urbana e territoriale. Sarà poi la volta di due architetti: Francesco Marella, di MoMAng, e Gigi Losciale. Quest&#8217;ultimo lascerà poi spazio sul pedalò a suo figlio Pasquale, di dodici anni. Com&#8217;è la costa pugliese vista dagli occhi di un ragazzo della sua età? Perché non domandarlo direttamente a lui? Questo e altro nella pedalata di domani. Sperando che non piova&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le previsioni meteo di domani, martedì 27 agosto, preannunciano pioggia lungo la<strong> tratta Vieste &#8211; Manfredonia</strong>. Noi ovviamente speriamo che si sbaglino e che sul pedalò di Apulia Slow Coast splenda il sole ed il bel tempo.</p>
<p>Quali ospiti incontrerà domani Michele, a bordo del pedalò? (O sotto un riparo dalla pioggia, in caso di maltempo?)</p>
<p>Si partirà parlando di <strong>turismo slow</strong> in compagnia di Matteo della Malva, proprietario e gestore del <strong>Leone di Vesta</strong>, unico lancione a vela latina del porto di Vieste. A seguire, Michele conoscerà di persona Mariapina Mastrorocco, del <strong>porto turistico di Vieste</strong>, con la quale si continuerà a chiacchierare di turismo e territorio.</p>
<p>Michele ospiterà poi a bordo del pedalò un grande sportivo, Sergio Cantagalli, che ha dedicato gran parte della sua vita ad uno sport affascinante ed emozionante: il <strong>windsurf</strong>! Quale ospite migliore per parlare di <strong>sport acquatici</strong>?</p>
<p>Nel pomeriggio, si tornerà a parlare di territorio con Marco Degaetano, di <strong>X-Scape</strong>, associazione culturale di ricerca sulla città e i territori contemporanei. In compagnia di Marco, Michele conoscerà meglio la situazione della costa di Manfredonia e i progetti in corso di pianificazione urbana e territoriale. Sarà poi la volta di due architetti: <strong>Francesco Marella</strong>, di MoMAng, e <strong>Gigi Losciale</strong>. Quest&#8217;ultimo lascerà poi spazio sul pedalò a suo figlio <strong>Pasquale, di dodici anni</strong>. Com&#8217;è la costa pugliese vista dagli occhi di un ragazzo della sua età? Perché non domandarlo direttamente a lui?</p>
<p>Questo e altro nella pedalata di domani. Sperando che non piova&#8230;</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.2: Foce Varano &#8211; Vieste</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 12:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Foce Varano]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima lunga pedalata di Apulia Slow Coast è trascorsa tra grande entusiasmo ed emozione! Le condizioni meteo un po&#8217; sfavorevoli non ci hanno reso le cose semplici, ma il viaggio non si ferma di certo. Domani c&#8217;è la seconda tappa di Apulia Slow Coast: Michele pedalerà da Foce Varano a Vieste. Come di consueto, al suo fianco ci saranno alcuni ospiti che condivideranno le loro preziose testimonianze legate alla costa. Si parlerà di turismo costiero, ospitalità e territorio in compagnia di Giuseppe del Pizzicato B&#38;B e di Arno Marcello Antonello di Natural-mente mare. E per rendere più &#8220;appetitosa&#8221; la pedalata di domani, si parlerà anche di gastronomia, tra innovazione e tradizione, con Domenico Ottaviano, che gestisce a Peschici un fantastico trabucco costruito nel lontano 1927. L&#8217;arrivo del pedalò a Vieste sarà festeggiato con un aperitivo in porto, per continuare a fare conoscenza con la gente del posto e per far riposare le gambe stanche&#8230; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La prima lunga pedalata di Apulia Slow Coast è trascorsa tra grande entusiasmo ed emozione! Le condizioni meteo un po&#8217; sfavorevoli non ci hanno reso le cose semplici, ma il viaggio non si ferma di certo. Domani c&#8217;è <strong>la seconda tappa</strong> di Apulia Slow Coast: Michele pedalerà <strong>da Foce Varano a Vieste</strong>.</p>
<p>Come di consueto, al suo fianco ci saranno alcuni ospiti che condivideranno le loro preziose testimonianze legate alla costa. Si parlerà di <strong>turismo costiero, ospitalità e territorio</strong> in compagnia di <strong>Giuseppe del Pizzicato B&amp;B</strong> e di <strong>Arno Marcello Antonello di Natural-mente mare</strong>. E per rendere più &#8220;appetitosa&#8221; la pedalata di domani, si parlerà anche di <strong>gastronomia</strong>, tra innovazione e tradizione, con <strong>Domenico Ottaviano</strong>, che gestisce a Peschici un fantastico trabucco costruito nel lontano 1927.</p>
<p>L&#8217;arrivo del pedalò a Vieste sarà festeggiato con un aperitivo in porto, per continuare a fare conoscenza con la gente del posto e per far riposare le gambe stanche&#8230;</p>
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