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	<title>Apulia Slow Coast &#187; Torre San Giovanni</title>
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		<title>Dodicesima tappa: Torre San Giovanni &#8211; Porto Cesareo [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 14:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Giovedì 5 settembre. Dopo aver trascorso la notte in rada, a bordo della barca a vela Morena, Michele si risveglia pronto ad affrontare una lunga giornata di pedalate. Sono trentaquattro le miglia che separano Torre San Giovanni da Porto Cesareo, ma fortunatamente le gambe di Michele non saranno le sole a pedalare lungo il viaggio. Il primo ospite che sale a bordo del pedalò Brancaleone è Roberto Polo, dell’Associazione Salento Sostenibile, cui vanno i ringraziamenti dello staff di Apulia Slow Coast per l’ottima cena e la calorosa ospitalità da lui offerta la notte precedente… Dire che Roberto è semplicemente un agricoltore è forse riduttivo. È anche, o forse prima di tutto, un filosofo della decrescita lenta, divulgatore di una ben precisa filosofia di vita all’insegna della sostenibilità. Roberto è anche un grande amante della sua terra, il Salento, ed è in sua compagnia che il pedalò di Apulia Slow Coast solca le cristalline acque di quelle che vengono definite le Maldive del Salento. Sono paesaggi meravigliosi quelli che si offrono allo sguardo di Michele, dominati principalmente da sabbia e natura. Ma quando Brancaleone raggiunge Gallipoli, qualcosa cambia. Qualcosa di fastidioso e di irritante si impone alla vista di Michele, che nota subito come l’armonia di colori e forme della città sia ben presto rovinata e contaminata dall’edificazione selvaggia, dal turismo di massa. A Gallipoli più che altrove, si scorgono ben visibili i segnali di un intervento dell’uomo in disarmonia con il paesaggio circostante. È a Gallipoli che Michele incontra l’ospite successivo, Mimmo Chiffi, un volto familiare… Mimmo è infatti amico e parente di Michele, che conosce bene la sua preparazione fisica e confida nell’aiuto delle sue gambe ben allenate. Mimmo non solo si rivela effettivamente un ottimo copilota, ma anche una piacevole compagnia di viaggio. Con lui si parla di svariati argomenti, tra i quali lavoro, pianificazione urbana, mobilità sostenibile, trasferimenti e collegamenti interurbani, piste ciclabili e bike sharing. Tra una chiacchierata e l’altra, il pedalò Brancaleone continua la sua lenta avanzata, salutando dal mare le immancabili torri che puntellano la costa. Una volta giunti nelle acque di Porto Selvaggio, la tentazione è troppo forte: Michele finalmente si tuffa in mare e si concede un bagno rigenerante. L’acqua è gelida, per via delle correnti locali, ma nuotare dopo tante pedalate è un piacere sia per il corpo che per lo spirito… Dopo un tuffo e un bagno fuori programma, si riprende la navigazione verso Porto Cesareo. A bordo del pedalò sale Cosimo Spiegolizzi, dell’Associazione culturale l’Orto dei Tu’rat. Se a Bologna Cosimo è imprenditore edile, quando torna nella sua terra, nel Salento, diventa contadino colto, custode di antichi saperi legati alla terra e all’agricoltura. Mentre Michele è rapito dal racconto di Cosimo, fatto di ingegnosi sistemi di irrigazione e costruzioni campestri, il paesaggio che si srotola davanti ai suoi occhi muta lentamente. Le distese di sabbia soffice cedono il passo a ispide rocce che si affacciano tra le onde. Prima di arrivare a destinazione, c’è ancora il tempo di chiacchierare in compagnia di un nuovo ospite: Marco Chiffi, fratello di Mimmo. Tra uno scatto fotografico e l’altro (Marco ha il clic facile), si parla ancora di trasporti e mobilità: com’è cambiata nel corso del tempo? E come è cambiato, assieme ad essa, il turismo? In compagnia di Marco si parla anche di radio e, nello specifico, del progetto Radio Flo, una web radio nata dalla passione e dall’impegno di amici, che 2013 è tra i vincitori del bando Principi Attivi della Regione Puglia. In compagnia di Marco, Michele giunge finalmente a destinazione. Lo staff di Apulia Slow Coast riceve la calorosa accoglienza riservata dagli amici della Lega Navale di Porto Cesareo. Michele è molto felice di incontrare finalmente un presidente di sezione donna. Come ha già avuto modo di dimostrare Valeria, al comando della barca a vela Morena, il mare non è solo roba da uomini. Ed è in compagnia degli amici della Lega Navale di Porto Cesareo che Michele e Valeria trascorrono la serata, riposandosi dalle fatiche di questa dodicesima giornata di navigazione…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/bFROIT65yUg">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1132" alt="torre san giovanni" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/torre-san-giovanni-300x225.jpg" width="300" height="225" />Giovedì 5 settembre. Dopo aver trascorso la notte in rada, a bordo della barca a vela Morena, Michele si risveglia pronto ad affrontare una lunga giornata di pedalate. Sono trentaquattro le miglia che separano Torre San Giovanni da Porto Cesareo, ma fortunatamente le gambe di Michele non saranno le sole a pedalare lungo il viaggio.</p>
<p>Il primo ospite che sale a bordo del pedalò Brancaleone è <strong>Roberto Polo</strong>, dell’Associazione Salento Sostenibile, cui vanno i ringraziamenti dello staff di Apulia Slow Coast per l’ottima cena e la calorosa ospitalità da lui offerta la notte precedente…<br />
Dire che Roberto è semplicemente un agricoltore è forse riduttivo. È anche, o forse prima di tutto, un filosofo della decrescita lenta, divulgatore di una ben precisa filosofia di vita all’insegna della sostenibilità. Roberto è anche un grande amante della sua terra, il Salento, ed è in sua compagnia che il pedalò di Apulia Slow Coast solca le cristalline acque di quelle che vengono definite le <strong>Maldive del Salento</strong>. Sono paesaggi meravigliosi quelli che si offrono allo sguardo di Michele, dominati principalmente da sabbia e natura. Ma quando Brancaleone raggiunge <strong>Gallipoli</strong>, qualcosa cambia.</p>
<p>Qualcosa di fastidioso e di irritante si impone alla vista di Michele, che nota subito come l’armonia di colori e forme della città sia ben presto rovinata e contaminata dall’edificazione selvaggia, dal turismo di massa. A Gallipoli più che altrove, si scorgono ben visibili i segnali di un intervento dell’uomo in disarmonia con il paesaggio circostante.<br />
È a Gallipoli che Michele incontra l’ospite successivo, <strong>Mimmo Chiffi</strong>, un volto familiare… Mimmo è infatti amico e parente di Michele, che conosce bene la sua preparazione fisica e confida nell’aiuto delle sue gambe ben allenate. Mimmo non solo si rivela effettivamente un ottimo copilota, ma anche una piacevole compagnia di viaggio. Con lui si parla di svariati argomenti, tra i quali lavoro, pianificazione urbana, mobilità sostenibile, trasferimenti e collegamenti interurbani, piste ciclabili e bike sharing. Tra una chiacchierata e l’altra, il pedalò Brancaleone continua la sua lenta avanzata, salutando dal mare le immancabili torri che puntellano la costa. Una volta giunti nelle acque di <strong>Porto Selvaggio</strong>, la tentazione è troppo forte: Michele finalmente si tuffa in mare e si concede un bagno rigenerante. L’acqua è gelida, per via delle correnti locali, ma nuotare dopo tante pedalate è un piacere sia per il corpo che per lo spirito…</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1133" alt="tappa12" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/tappa12-225x300.jpg" width="225" height="300" />Dopo un tuffo e un bagno fuori programma, si riprende la navigazione verso <strong>Porto Cesareo</strong>. A bordo del pedalò sale <strong>Cosimo Spiegolizzi</strong>, dell’Associazione culturale l’Orto dei Tu’rat. Se a Bologna Cosimo è imprenditore edile, quando torna nella sua terra, nel Salento, diventa contadino colto, custode di antichi saperi legati alla terra e all’agricoltura. Mentre Michele è rapito dal racconto di Cosimo, fatto di ingegnosi sistemi di irrigazione e costruzioni campestri, il paesaggio che si srotola davanti ai suoi occhi muta lentamente. Le distese di sabbia soffice cedono il passo a ispide rocce che si affacciano tra le onde.<br />
Prima di arrivare a destinazione, c’è ancora il tempo di chiacchierare in compagnia di un nuovo ospite: <strong>Marco Chiffi</strong>, fratello di Mimmo. Tra uno scatto fotografico e l’altro (Marco ha il clic facile), si parla ancora di trasporti e mobilità: com’è cambiata nel corso del tempo? E come è cambiato, assieme ad essa, il turismo? In compagnia di Marco si parla anche di radio e, nello specifico, del progetto Radio Flo, una web radio nata dalla passione e dall’impegno di amici, che 2013 è tra i vincitori del bando Principi Attivi della Regione Puglia.</p>
<p>In compagnia di Marco, Michele giunge finalmente a destinazione. Lo staff di Apulia Slow Coast riceve la calorosa accoglienza riservata dagli amici della Lega Navale di Porto Cesareo. Michele è molto felice di incontrare finalmente un presidente di sezione donna. Come ha già avuto modo di dimostrare Valeria, al comando della barca a vela Morena, il mare non è solo roba da uomini. Ed è in compagnia degli amici della Lega Navale di <strong>Porto Cesareo </strong>che Michele e Valeria trascorrono la serata, riposandosi dalle fatiche di questa dodicesima giornata di navigazione…</p>
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		<title>Undicesima tappa: Tricase &#8211; Torre San Giovanni [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 17:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Mercoledì 4 settembre. Il viaggio di Michele lungo la costa pugliese giunge al suo undicesimo appuntamento. In questo nuovo giorno di navigazione, il pedalò Brancaleone dovrà attraversare le miglia che separano il porto di Tricase da quello di Torre San Giovanni. La sveglia suona prestissimo, come ormai consuetudine, e Michele sale a bordo del suo pedalò già alle sei e mezza del mattino. Tricase dorme ancora, tutto sembra immobile e addormentato, mentre Brancaleone inizia il suo lento spostamento. A bordo, accanto a Michele, il primo ospite della giornata: Antonio Enrico, di Magna Grecia Mare. Antonio ama profondamente il mare e questa sua passione emerge con chiarezza non appena inizia a parlare della sua associazione, che opera “per la salvaguardia e la diffusione della marineria tradizionale e della pratica di mare e per la protezione dell’ ambiente marino”. La maggior parte delle attività associative si svolgono a Tricase e Antonio spiega come il porto della sua città stia diventando porto-museo, un nuovo veicolo per diffondere storia e cultura del territorio. Non meno ambizioso è il progetto del Parco Costiero Otranto Leuca, raccontato dalla viva voce del secondo ospite della giornata, il biologo Francesco Minonne. Anche l’impegno di Francesco è profuso nel segno della protezione, salvaguardia e valorizzazione del territorio, con particolare attenzione rivolta alle sue biodiversità e ai suoi preziosi patrimoni naturali. Mentre Francesco racconta a Michele i dettagli dell’impegnativo progetto del Parco, il pedalò Brancaleone giunge finalmente alla punta della Puglia. Dopo aver attraversato splendidi paesaggi naturali, Michele ha finalmente davanti ai suoi occhi Capo di Leuca. Lì, dove le acque del Mar Adriatico incontrano quelle dello Ionio, immagini tutta la Puglia stendersi di fronte a te, ripercorri con la mente tutti i chilometri e tutte le miglia di una regione che è penisola nella penisola. Arrivare alla punta dell’Italia (una delle punte dell’Italia) è una grandissima emozione, non soltanto per Michele ma anche per tutto l’equipaggio di Apulia Slow Coast. Con l’emozione ancora accesa nel petto, Michele accoglie a bordo del pedalò il terzo ospite della giornata: Donato, di Ritorno alla Terra. Quello di Donato è uno splendido progetto di orto sociale e agricoltura biologica, alimentato dalla grinta e dall’entusiasmo di chi si arma di buona volontà, dà uno scossone alla sua vita e decide di sporcarsi le mani con la semina. Ma quante soddisfazioni si nascondono dietro quelle mani sporche di terreno? Quante ne crescono tra un germoglio e l’altro? Mentre si chiacchiera ancora di terra e agricoltura, il pedalò Brancaleone si ferma per una rigenerante pausa. Durante la sosta a Leuca, Fedele – il musico dell’equipaggio – deve salutare i compagni di viaggio e separarsi da loro: per lui è tempo di tornare a casa. Con lui va via un pezzo di allegria del colorato puzzle di persone che compongono Apulia Slow Coast. Mentre l’equipaggio cerca di risolvere un guasto tecnico di Morena – la barca a vela di supporto – Michele incontra gli ospiti che lo accompagneranno nelle pedalate pomeridiane. Grazie al provvidenziale intervento di amici di amici (è questo il bello di Apulia Slow Coast: trovi sempre qualcuno disposto a dare una mano…) il guasto della nave è risolto e il viaggio può ripartire. Si torna a parlare di terra, agricoltura e ambiente in compagnia di Daniele, della Cooperativa Sociale Terra Rossa, che cede poi il posto da copilota a Mila, di CoppulaTisa, un’organizzazione di volontariato no profit che “promuove bellezza e sussidiarietà orizzontale con buone pratiche di cittadinanza attiva, ecologia, legalità e partecipazione solidale per la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute”. Il racconto di Mila è un racconto popolato dalle tantissime persone con cui lavora e che ha incontrato lungo il suo cammino, è un racconto dove la vera protagonista è la rete sociale, capace di unire e connettere.La sua è una bellissima testimonianza capace di ridare ottimismo verso il genere umano… Ascoltando le parole di tutti gli ospiti che lo hanno accompagnato in questa undicesima giornata di viaggio, ripensando a tutti i volti che ha visto e a tutte le mani che ha stretto durante i giorni di Apulia Slow Coast, Michele non può fare a meno di immaginare un singolare paragone, che accomuna le storie delle persone che ha incontrato alle torri pugliesi. Il territorio pugliese è costellato di torri di avvistamento. Sono tutte diverse le une dalle altre, sono distanti tra loro, eppure disposte tutte in maniera tale da poter comunicare e fare rete. Così è per le persone che abitano questa terra, diverse eppure simili, distanti eppure capaci di dialogare tra loro, a volte senza nemmeno saperlo. Sono vite che parlano tra loro, comunicando con quel misterioso alfabeto del sentire comune. Mentre Michele è ancora immerso nelle sue riflessioni, la barca a vela Morena – sapientemente condotta da Valeria Passiatore – è costretta ad allontanarsi dal pedalò a causa di una grossa secca, in prossimità di Ugento. Brancaleone, a questo punto, è scortato dal gommone della Lega Navale di Torre San Giovanni ed è in sua compagnia che Michele giunge a destinazione. Mentre il pedalò attracca a Torre San Giovanni, Michele fa la sua prima conoscenza con Roberto Polo, dell’Associazione Salento Sostenibile. Sarà lui il primo ospite della dodicesima tappa di viaggio, ma questa è una storia che deve essere ancora scritta…]]></description>
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<p>Mercoledì 4 settembre. Il viaggio di Michele lungo la costa pugliese giunge al suo undicesimo appuntamento. In questo nuovo giorno di navigazione, il pedalò Brancaleone dovrà attraversare le miglia che separano il porto di <strong>Tricase</strong> da quello di <strong>Torre San Giovanni</strong>.</p>
<p>La sveglia suona prestissimo, come ormai consuetudine, e Michele sale a bordo del suo pedalò già alle sei e mezza del mattino. Tricase dorme ancora, tutto sembra immobile e addormentato, mentre Brancaleone inizia il suo lento spostamento. A bordo, accanto a Michele, il primo ospite della giornata: <strong>Antonio Enrico</strong>, di Magna Grecia Mare. Antonio ama profondamente il mare e questa sua passione emerge con chiarezza non appena inizia a parlare della sua associazione, che opera “<em>per la salvaguardia e la diffusione della marineria tradizionale e della pratica di mare e per la protezione dell’ ambiente marino</em>”. La maggior parte delle attività associative si svolgono a Tricase e Antonio spiega come il porto della sua città stia diventando porto-museo, un nuovo veicolo per diffondere storia e cultura del territorio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1126" alt="tricase" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/tricase.jpg" width="960" height="720" /></p>
<p>Non meno ambizioso è il progetto del Parco Costiero Otranto Leuca, raccontato dalla viva voce del secondo ospite della giornata, il biologo <strong>Francesco Minonne</strong>. Anche l’impegno di Francesco è profuso nel segno della protezione, salvaguardia e valorizzazione del territorio, con particolare attenzione rivolta alle sue biodiversità e ai suoi preziosi patrimoni naturali. Mentre Francesco racconta a Michele i dettagli dell’impegnativo progetto del Parco, il pedalò Brancaleone giunge finalmente alla punta della Puglia. Dopo aver attraversato splendidi paesaggi naturali, Michele ha finalmente davanti ai suoi occhi <strong>Capo di Leuca</strong>. Lì, dove le acque del Mar Adriatico incontrano quelle dello Ionio, immagini tutta la Puglia<strong> </strong>stendersi di fronte a te, ripercorri con la mente tutti i chilometri e tutte le miglia di una regione che è penisola nella penisola. Arrivare alla punta dell’Italia (una delle punte dell’Italia) è una grandissima emozione, non soltanto per Michele ma anche per tutto l’equipaggio di Apulia Slow Coast.</p>
<p>Con l’emozione ancora accesa nel petto, Michele accoglie a bordo del pedalò il terzo ospite della giornata: <strong>Donato</strong>, di Ritorno alla Terra. Quello di Donato è uno splendido progetto di orto sociale e agricoltura biologica, alimentato dalla grinta e dall’entusiasmo di chi si arma di buona volontà, dà uno scossone alla sua vita e decide di sporcarsi le mani con la semina. Ma quante soddisfazioni si nascondono dietro quelle mani sporche di terreno? Quante ne crescono tra un germoglio e l’altro?<br />
Mentre si chiacchiera ancora di terra e agricoltura, il pedalò Brancaleone si ferma per una rigenerante pausa. Durante la sosta a Leuca, <strong>Fedele</strong> – il musico dell’equipaggio – deve salutare i compagni di viaggio e separarsi da loro: per lui è tempo di tornare a casa. Con lui va via un pezzo di allegria del colorato puzzle di persone che compongono Apulia Slow Coast.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1127" alt="torresangiovanni" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/torresangiovanni.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>Mentre l’equipaggio cerca di risolvere un guasto tecnico di <strong>Morena </strong>– la barca a vela di supporto – Michele incontra gli ospiti che lo accompagneranno nelle pedalate pomeridiane. Grazie al provvidenziale intervento di amici di amici (è questo il bello di Apulia Slow Coast: trovi sempre qualcuno disposto a dare una mano…) il guasto della nave è risolto e il viaggio può ripartire.<br />
Si torna a parlare di terra, agricoltura e ambiente in compagnia di <strong>Daniele</strong>, della Cooperativa Sociale Terra Rossa, che cede poi il posto da copilota a <strong>Mila</strong>, di CoppulaTisa, un’organizzazione di volontariato no profit che “<em>promuove bellezza e sussidiarietà orizzontale con buone pratiche di cittadinanza attiva, ecologia, legalità e partecipazione solidale per la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute</em>”. Il racconto di Mila è un racconto popolato dalle tantissime persone con cui lavora e che ha incontrato lungo il suo cammino, è un racconto dove la vera protagonista è la rete sociale, capace di unire e connettere.La sua è una bellissima testimonianza capace di ridare ottimismo verso il genere umano…</p>
<p align="left">Ascoltando le parole di tutti gli ospiti che lo hanno accompagnato in questa undicesima giornata di viaggio, ripensando a tutti i volti che ha visto e a tutte le mani che ha stretto durante i giorni di Apulia Slow Coast, Michele non può fare a meno di immaginare un singolare paragone, che accomuna le storie delle persone che ha incontrato alle torri pugliesi. Il territorio pugliese è costellato di <strong>torri</strong> di avvistamento. Sono tutte diverse le une dalle altre, sono distanti tra loro, eppure disposte tutte in maniera tale da poter comunicare e fare rete. Così è per le persone che abitano questa terra, diverse eppure simili, distanti eppure capaci di dialogare tra loro, a volte senza nemmeno saperlo. Sono vite che parlano tra loro, comunicando con quel misterioso alfabeto del sentire comune.</p>
<p align="left">Mentre Michele è ancora immerso nelle sue riflessioni, la barca a vela Morena – sapientemente condotta da <strong>Valeria Passiatore</strong> – è costretta ad allontanarsi dal pedalò a causa di una grossa secca, in prossimità di Ugento. Brancaleone, a questo punto, è scortato dal gommone della Lega Navale di <strong>Torre San Giovanni</strong> ed è in sua compagnia che Michele giunge a destinazione.<br />
Mentre il pedalò attracca a Torre San Giovanni, Michele fa la sua prima conoscenza con <strong>Roberto Polo</strong>, dell’Associazione Salento Sostenibile. Sarà lui il primo ospite della dodicesima tappa di viaggio, ma questa è una storia che deve essere ancora scritta…</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.12: Torre San Giovanni &#8211; Porto Cesareo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 17:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, giovedì 5 settembre, il pedalò Brancaleone viaggerà da Torre San Giovanni alla volta di Porto Cesareo. Siamo ormai in acque ioniche e nuovi paesaggi si svelano agli occhi del pedalatore Michele. Al suo fianco, come di consueto, ci saranno gli immancabili ospiti, tra i quali Mimmo Chiffi, con il quale si parlerà di mobilità, pianificazione ciclabile e ferrovie, e Cosimo Spiegolizzi, dell&#8217;Associazione culturale l&#8217;Orto dei Tu&#8217;rat, con cui si affronteranno tematiche quali agricoltura, ambiente ed ecologia. Questo, ed altro ancora, nella dodicesima giornata di viaggio di Apulia Slow Coast&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, giovedì 5 settembre, il pedalò Brancaleone viaggerà da <strong>Torre San Giovanni</strong> alla volta di <strong>Porto Cesareo</strong>. Siamo ormai in acque ioniche e nuovi paesaggi si svelano agli occhi del pedalatore Michele.</p>
<p>Al suo fianco, come di consueto, ci saranno gli immancabili ospiti, tra i quali <strong>Mimmo Chiffi</strong>, con il quale si parlerà di mobilità, pianificazione ciclabile e ferrovie, e <strong>Cosimo Spiegolizzi</strong>, dell&#8217;Associazione culturale l&#8217;Orto dei Tu&#8217;rat, con cui si affronteranno tematiche quali agricoltura, ambiente ed ecologia.<strong></strong></p>
<p>Questo, ed altro ancora, nella dodicesima giornata di viaggio di Apulia Slow Coast&#8230;</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.11: Tricase &#8211; Torre San Giovanni</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 19:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, mercoledì 4 settembre, il pedalò di Apulia Slow Coast compirà la sua undicesima traversata. In questa nuova giornata di pedalate, Brancaleone percorrerà le 26 miglia che separano Tricase da Torre San Giovanni. Non mancheranno di certo gli ospiti, che allieteranno con la loro compagnia la giornata di viaggio di Michele: il biologo Francsco Minonne, del Parco Costiero Otranto Leuca; Antonio ed Enrico dell&#8217;Associazione Magna Grecia Mare; Daniele della Cooperativa Terra Rossa; Donato, di Ritorno alla Terra; Roberto Polo dell&#8217;Associazione Salento Sostenibile. E non mancheranno di certo le pedalate, consuete sfide per i polpacci di Michele&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, mercoledì 4 settembre, il pedalò di Apulia Slow Coast compirà la sua undicesima traversata. In questa nuova giornata di pedalate, Brancaleone percorrerà le 26 miglia che separano <strong>Tricase</strong> da <strong>Torre San Giovanni</strong>.</p>
<p>Non mancheranno di certo gli ospiti, che allieteranno con la loro compagnia la giornata di viaggio di Michele: il biologo Francsco Minonne, del <strong>Parco Costiero Otranto Leuca</strong>; Antonio ed Enrico dell&#8217;<strong>Associazione Magna Grecia Mare</strong>; Daniele della <strong>Cooperativa Terra Rossa</strong>; Donato, di <strong>Ritorno alla Terra</strong>; Roberto Polo dell&#8217;<strong>Associazione Salento Sostenibile</strong>.</p>
<p>E non mancheranno di certo le pedalate, consuete sfide per i polpacci di Michele&#8230;</p>
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