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	<title>Apulia Slow Coast &#187; Peschereccio</title>
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		<title>Il mio mondo di bambina</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 13:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di costa]]></category>
		<category><![CDATA[Mola di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Peschereccio]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo lieti che il nostro progetto si incroci e si intrecci con le storie e con i ricordi delle persone che incontriamo. E siamo oltremodo lieti che il nostro viaggio sia stato di ispirazione per Maria Verga (Mola di Bari), che ha condiviso con noi i suoi ricordi legati al suo mondo di bambina&#8230; Qualche tempo fa, quando l&#8217;Impresa era ancora agli inizi, mi sono ritrovata sotto il gazebo della Lega Navale. Come sempre attirata dal mare, sono uscita all&#8217;aperto. Guardandomi intorno, ho notato una piccola costruzione bianca, alla quale, sul momento, non ho prestato molta attenzione. Improvvisamente però i ricordi sono riaffiorati: quella era l&#8217;officina di Fabrizio e mba&#8217; Ciccio, e mi sono ricordata di quando, bambina, mio padre mi portava con sé in officina. Ho ripensato a come guardavo affascinata i riccioli di ferro che cadevano a terra dal tornio. Ho ricordato la &#8220;Rosafonte&#8221;, il motopeschereccio di mio padre, ho pensato a quanto mi sembrava enorme quando era in cantiere per i lavori, agli uffici del cantiere, una piccola costruzione a due piani dalla quale esploravo il mare che ho sempre molto amato e temuto al tempo stesso. E mentre ripensavo a tutte queste cose ho esclamato ad alta voce &#8220;Ma e&#8217; il mio mondo di bambina!&#8221; e una voce alle mie spalle sembrava dire &#8220;scrivilo&#8220;. Ed e&#8217; proprio qui, nel mio mondo di bambina, che arriverà il pedalo&#8217; di Michele.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo lieti che il nostro progetto si incroci e si intrecci con le storie e con i ricordi delle persone che incontriamo. E siamo oltremodo lieti che il nostro viaggio sia stato di ispirazione per <strong>Maria Verga </strong>(Mola di Bari), che ha condiviso con noi i suoi ricordi legati al suo <em>mondo di bambina</em>&#8230;</p>
<blockquote><p>Qualche tempo fa, quando l&#8217;Impresa era ancora agli inizi, mi sono ritrovata sotto il gazebo della<strong> Lega Navale</strong>. Come sempre attirata dal mare, sono uscita all&#8217;aperto. Guardandomi intorno, ho notato una piccola costruzione bianca, alla quale, sul momento, non ho prestato molta attenzione.</p>
<p>Improvvisamente però i ricordi sono riaffiorati: quella era l&#8217;<strong>officina di Fabrizio e mba&#8217; Ciccio</strong>, e mi sono ricordata di quando, bambina, mio padre mi portava con sé in officina. Ho ripensato a come guardavo affascinata i riccioli di ferro che cadevano a terra dal tornio. Ho ricordato <strong>la &#8220;Rosafonte&#8221;, il motopeschereccio di mio padre</strong>, ho pensato a quanto mi sembrava enorme quando era in cantiere per i lavori, agli uffici del cantiere, una piccola costruzione a due piani dalla quale esploravo il mare che ho sempre molto amato e temuto al tempo stesso.</p>
<p>E mentre ripensavo a tutte queste cose ho esclamato ad alta voce &#8220;<em>Ma e&#8217; il mio mondo di bambina!</em>&#8221; e una voce alle mie spalle sembrava dire &#8220;<em>scrivilo</em>&#8220;.<strong> Ed e&#8217; proprio qui, nel mio mondo di bambina, che arriverà il pedalo&#8217; di Michele</strong>.</p></blockquote>
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