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	<title>Apulia Slow Coast &#187; Mola di Bari</title>
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		<title>Settima tappa: Mola di Bari &#8211; Villanova [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 15:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Mola di Bari]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Il tempo vola e, tra una pedalata e l’altra, agosto è giunto al capolinea. Sabato 31 agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast è attraccato al porto di Mola di Bari, ma non ci resterà ancora a lungo. La sveglia suona presto e, mentre albeggia, Michele e il suo equipaggio sono già fuori dal letto. Il tempo di sbrigare gli ultimi preparativi, e ricomincia la traversata della costa pugliese in pedalò. Michele sale a bordo di Brancaleone e si dirige alla volta di Villanova. A suo fianco, Gianni Avelluto, vigile del fuoco e autentico lupo di mare. Gianni non solo ama il mare, ma è anche un profondo conoscitore della cultura del mare. Le sue parole colpiscono profondamente Michele, che riflette sulla maestosità dell’elemento acqua, su quanto l’uomo sia impotente di fronte alla vastità e alla forze delle acque: Il mare ferma il tempo. Ben presto, Gianni è chiamato ai suoi doveri lavorativi e torna sulla terra ferma. Michele ha giusto il tempo di addentare una fetta del buonissimo ciambellone preparato e offerto da Antonella Berlen, di Legambiente Mola, prima di riprendere a pedalare. Ed è proprio di pedalate che si parla in compagnia degli ospiti successivi: si alternano sul pedalò Enzo e Mariagrazia della Bike Station “Su due pedali”, di Mola di Bari. Si parla di pedalate, biciclette, mobilità sostenibile e di lentezza, uno dei principi ispiratori dello stesso progetto Apulia Slow Coast. Dal mondo dei pedali e delle biciclette Michele passa poi a quello della terra e dell’innovazione: in compagnia di Daniele, di Bio&#38;Sisto, si parla infatti di contadini digitali e agricoltura. Michele e Daniele pedalano verso sud, vogliono arrivare a Polignano per fare lì una sosta intermedia. Ma il vento ha dei progetti diversi per loro. Sembra che Eolo e Nettuno si alleino per rendere il viaggio un po’ più movimentato e scatenano forti raffiche e onde alte, che costringono i pedalatori a un repentino cambio di programma. Il vento soffia a forza 5 e Brancaleone è costretto ad essere trainato da Morena, la barca a vela guidata dalla preziosissima Valeria Passiatore. Non poter pedalare per le acque di Polignano a Mare è un vero peccato e Michele si fa una promessa: prima o poi lui ci tornerà, lì a Polignano, e solcherà quelle acque in pedalò, attraverserà pedalando in mare quella costa spettacolare. Il vento forte non impedisce certo di fare nuove conoscenze, così Michele ha modo di incontrare lo scultore Antonio Frugis, che condivide la sua esperienza maturata nella Fondazione Museo Pino Pascali. Con Antonio si parla di arte, di passione per il proprio lavoro, di passione per le proprie creazioni. Dalle gallerie museali, Michele passa poi ai segreti dell’archeologia in compagnia di Marina Nuovo. Marina è un’archeologa, con un forte interesse specifico sull’archeologia subacquea, e accompagna Michele in un viaggio immaginario sui fondali marini. Magari, se il vento e le onde lo avessero permesso, il viaggio non sarebbe stato solo immaginario… Tra una chiacchiera e l’altra arriva l’ora di pranzo. Si fa pausa in compagnia degli amici di Amula Cucina Creativa, che offrono all’equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso e rinfrescante break, a base di succhi, centrifugati ed insalate. E tra un boccone e l’altro, l’equipaggio è raggiunto dal chitarrista Fedele Messina, che con il suo strumento sotto braccio e il sorriso stampato sulle labbra si unisce alla squadra di Michele. In effetti, si sentiva la mancanza di una chitarra e di un po’ di musica in questo viaggio sui generis lungo la costa pugliese. Apportate alcune riparazioni alla barca di Valeria e risolti alcuni problemi tecnici (il vento era così impetuoso da aver danneggiato la randa), il viaggio riprende, in compagnia di nuovi ospiti: Gianluca e Laura del Cea di Fasano, con i quali si torna a parlare di ambiente e di ecosostenibilità. Il vento continua a spirare forte, il pedalò è ancora trainato dalla barca a vela. Ed è proprio a vela che si procede fino a Villanova, con un equipaggio di velisti che comprende anche una preziosa new entry: il metereologo Mauro. Tra i suoi racconti ispirati a venti e condizioni atmosferiche, Michele e il suo equipaggio giungono finalmente a destinazione. Sono le 20.00, ormai è buio. Con le luci della sera, Ostuni si rivela nel massimo della sua bellezza. La città bianca così illuminata e vista dal mare è una visione veramente spettacolare… E spettacolare è anche l’accoglienza riservata allo staff di Apulia Slow Coast giunto a Villanova. Gli uomini della Delegazione Puglia Sud e Basilicata Jonica della Lega Navale (ormai siamo in area di loro competenza) accolgono con grande calore e affetto Michele e il suo equipaggio. E non sono a mani vuote: hanno fiori per le donne e buon cibo per tutti. Ed è proprio con una buona cena gentilmente offerta da nuovi amici che la giornata volge a termine, e con essa il mese di agosto…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/9sPHOBnC1Hs">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tempo vola e, tra una pedalata e l’altra, agosto è giunto al capolinea. Sabato 31 agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast è attraccato al porto di <strong>Mola di Bari</strong>, ma non ci resterà ancora a lungo. La sveglia suona presto e, mentre albeggia, Michele e il suo equipaggio sono già fuori dal letto. Il tempo di sbrigare gli ultimi preparativi, e ricomincia la traversata della costa pugliese in pedalò. Michele sale a bordo di Brancaleone e si dirige alla volta di <strong>Villanova</strong>. A suo fianco, <strong>Gianni Avelluto</strong>, vigile del fuoco e autentico lupo di mare. Gianni non solo ama il mare, ma è anche un profondo conoscitore della cultura del mare. Le sue parole colpiscono profondamente Michele, che riflette sulla maestosità dell’elemento acqua, su quanto l’uomo sia impotente di fronte alla vastità e alla forze delle acque: <em>Il mare ferma il tempo</em>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1100" alt="mola di bari" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/mola-di-bari-300x224.jpg" width="300" height="224" />Ben presto, Gianni è chiamato ai suoi doveri lavorativi e torna sulla terra ferma. Michele ha giusto il tempo di addentare una fetta del buonissimo ciambellone preparato e offerto da<strong> Antonella Berlen</strong>, di Legambiente Mola, prima di riprendere a pedalare. Ed è proprio di pedalate che si parla in compagnia degli ospiti successivi: si alternano sul pedalò Enzo e Mariagrazia della <strong>Bike Station “Su due pedali”</strong>, di Mola di Bari. Si parla di pedalate, biciclette, mobilità sostenibile e di lentezza, uno dei principi ispiratori dello stesso progetto Apulia Slow Coast.</p>
<p>Dal mondo dei pedali e delle biciclette Michele passa poi a quello della terra e dell’innovazione: in compagnia di <strong>Daniele, di Bio&amp;Sisto</strong>, si parla infatti di contadini digitali e agricoltura. Michele e Daniele pedalano verso sud, vogliono arrivare a Polignano per fare lì una sosta intermedia. Ma il vento ha dei progetti diversi per loro. Sembra che Eolo e Nettuno si alleino per rendere il viaggio un po’ più movimentato e scatenano forti raffiche e onde alte, che costringono i pedalatori a un repentino cambio di programma. Il vento soffia a forza 5 e Brancaleone è costretto ad essere trainato da Morena, la barca a vela guidata dalla preziosissima Valeria Passiatore. Non poter pedalare per le acque di <strong>Polignano a Mare</strong> è un vero peccato e Michele si fa una promessa: prima o poi lui ci tornerà, lì a Polignano, e solcherà quelle acque in pedalò, attraverserà pedalando in mare quella costa spettacolare.</p>
<p>Il vento forte non impedisce certo di fare nuove conoscenze, così Michele ha modo di incontrare lo scultore <strong>Antonio Frugis</strong>, che condivide la sua esperienza maturata nella Fondazione Museo Pino Pascali. Con Antonio si parla di arte, di passione per il proprio lavoro, di passione per le proprie creazioni.</p>
<p>Dalle gallerie museali, Michele passa poi ai segreti dell’archeologia in compagnia di <strong>Marina Nuovo</strong>. Marina è un’archeologa, con un forte interesse specifico sull’archeologia subacquea, e accompagna Michele in un viaggio immaginario sui fondali marini. Magari, se il vento e le onde lo avessero permesso, il viaggio non sarebbe stato solo immaginario…</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1101" alt="amula" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/amula-300x223.jpg" width="300" height="223" />Tra una chiacchiera e l’altra arriva l’ora di pranzo. Si fa pausa in compagnia degli amici di <strong>Amula Cucina Creativa</strong>, che offrono all’equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso e rinfrescante break, a base di succhi, centrifugati ed insalate. E tra un boccone e l’altro, l’equipaggio è raggiunto dal chitarrista <strong>Fedele Messina</strong>, che con il suo strumento sotto braccio e il sorriso stampato sulle labbra si unisce alla squadra di Michele. In effetti, si sentiva la mancanza di una chitarra e di un po’ di musica in questo viaggio sui generis lungo la costa pugliese. Apportate alcune riparazioni alla barca di Valeria e risolti alcuni problemi tecnici (il vento era così impetuoso da aver danneggiato la randa), il viaggio riprende, in compagnia di nuovi ospiti: Gianluca e Laura del<strong> Cea</strong> <strong>di Fasano</strong>, con i quali si torna a parlare di ambiente e di ecosostenibilità.</p>
<p>Il vento continua a spirare forte, il pedalò è ancora trainato dalla barca a vela. Ed è proprio a vela che si procede fino a Villanova, con un equipaggio di velisti che comprende anche una preziosa new entry: il metereologo Mauro. Tra i suoi racconti ispirati a venti e condizioni atmosferiche, Michele e il suo equipaggio giungono finalmente a destinazione. Sono le 20.00, ormai è buio. Con le luci della sera, Ostuni si rivela nel massimo della sua bellezza. La città bianca così illuminata e vista dal mare è una visione veramente spettacolare…</p>
<p>E spettacolare è anche l’accoglienza riservata allo staff di Apulia Slow Coast giunto a Villanova. Gli uomini della <strong>Delegazione Puglia Sud</strong> <strong>e Basilicata Jonica della Lega Navale</strong> (ormai siamo in area di loro competenza) accolgono con grande calore e affetto Michele e il suo equipaggio. E non sono a mani vuote: hanno fiori per le donne e buon cibo per tutti. Ed è proprio con una buona cena gentilmente offerta da nuovi amici che la giornata volge a termine, e con essa il mese di agosto…</p>
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		<title>Sesta tappa: Molfetta &#8211; Mola di Bari [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 10:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Venerdì 30 agosto. Sono ormai sei le crocette segnate sul calendario di viaggio di Apulia Slow Coast. Brancaleone deve lasciare la costa molfettese e dirigersi verso quella di Mola di Bari. A seguirlo e a fiancheggiarlo durante questa sesta giornata di pedalate, due splendide barche di supporto: Morgan e Morena. A bordo di Morena, un equipaggio tutto femminile, in barba a quelle superstizioni di mare secondo cui una donna a bordo della nave porta cattiva sorte… A bordo di Morgan, invece, i simpatici amici del Circolo della Vela di Molfetta. Con una scorta così ben assortita, Michele sale a bordo del pedalò e inizia a pedalare. Il primo copilota della giornata è Corrado Squeo, del ristorante La Rosa dei Venti di Molfetta. Corrado, come molti ragazzi della sua generazione, sa bene che cosa significa fare le valige e partire, andare a vivere lontano da casa alla ricerca di nuove strade. Con lui quindi è facile parlare di partenze e di ritorni, di legami con la propria terra e di scelte: dove stare? Qui o altrove? Mentre queste domande ancora suonano nelle orecchie, Brancaleone giunge a Giovinazzo, dove il vento dispettoso agita le acque e rende turbolenta la navigazione. Al punto che si rende necessario trainare Brancaleone con una barca e proseguire così fino a quando le acque non tornano serene. E mentre il pedalò viene così trainato… l’imprevisto. La fune che lo lega alla nave non regge, si spezza, e il pedalò inizia a prendere il largo! Inizia così un adrenalinico inseguimento per mare, per cercare di riacchiappare Brancaleone. Al secondo tentativo, grazie alle doti di capitano ed equipaggio, Morgan riesce a riagganciare il pedalò e a condurlo sino a Bari. Giunti al capoluogo, Michele e il suo equipaggio si concedono una breve sosta per rifocillarsi e poi proseguono il viaggio alla volta di Mola di Bari. Il tempo è sereno, le acque pure: si può riprendere a pedalare. Michele ospita a bordo del pedalò Nello De Padova, sostenitore del Movimento per la Decrescita Felice. Ed è proprio la decrescita il principale argomento di conversazione con Nello, che lascia poi il posto da copilota a Gianvito Rutigliano, giornalista di Repubblica. Gianvito è un ragazzo simpaticissimo e la conversazione in sua compagnia è un caleidoscopio di argomenti. Con una persona così ben informata sulla costa e sulla realtà locale, è un piacere parlare di mare, depuratori, abusivismo edilizio ed altro ancora. Terzo ospite del pomeriggio, Joe Lang, insegnante di inglese trapiantato in Puglia. Joe è un  caro amico di Michele e le loro sono chiacchiere da amici, le stesse che potrebbero fare al bar davanti al cappuccino. Ma farle a bordo di Brancaleone, pedalando, è un’esperienza unica… Mentre Michele e Joe chiacchierano da buoni amici, si arriva a destinazione. Il sole inizia a tramontare e si sta facendo buio. A Mola di Bari l’equipaggio di Apulia Slow Coast è accolto molto calorosamente, con un ritrovo festoso che è un’autentica iniezione di energia per Michele e la sua squadra. Dopo i festeggiamenti a terra, è tempo di riunioni organizzative. L’equipaggio si riunisce attorno alle carte nautiche e mette a punto i dettagli per le prossime navigazioni. In questo (anche in questo), si conferma una grandissima risorsa Valeria Passiatore, comandante della nave Morena, che mette a disposizione di Michele la sua preziosa guida e il suo prezioso supporto. La giornata volge a termine, tra nuovi ospiti e qualche imprevisto, tra mille chiacchiere e molte onde. E nuove pedalate attendono Michele e i suoi polpacci…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/dPdhpIvRzZM">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1096" alt="torre gavetone" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/torre-gavetone-300x225.jpg" width="300" height="225" />Venerdì 30 agosto. Sono ormai sei le crocette segnate sul calendario di viaggio di Apulia Slow Coast. Brancaleone deve lasciare la costa molfettese e dirigersi verso quella di <strong>Mola di Bari</strong>. A seguirlo e a fiancheggiarlo durante questa sesta giornata di pedalate, due splendide barche di supporto: Morgan e Morena. A bordo di <strong>Morena</strong>, un equipaggio tutto femminile, in barba a quelle superstizioni di mare secondo cui una donna a bordo della nave porta cattiva sorte… A bordo di <strong>Morgan</strong>, invece, i simpatici amici del Circolo della Vela di Molfetta.</p>
<p>Con una scorta così ben assortita, Michele sale a bordo del pedalò e inizia a pedalare. Il primo copilota della giornata è <strong>Corrado Squeo</strong>, del ristorante La Rosa dei Venti di Molfetta. Corrado, come molti ragazzi della sua generazione, sa bene che cosa significa fare le valige e partire, andare a vivere lontano da casa alla ricerca di nuove strade. Con lui quindi è facile parlare di partenze e di ritorni, di legami con la propria terra e di scelte: dove stare? Qui o altrove?</p>
<p>Mentre queste domande ancora suonano nelle orecchie, Brancaleone giunge a <strong>Giovinazzo</strong>, dove il vento dispettoso agita le acque e rende turbolenta la navigazione. Al punto che si rende necessario trainare Brancaleone con una barca e proseguire così fino a quando le acque non tornano serene. E mentre il pedalò viene così trainato… l’imprevisto. La fune che lo lega alla nave non regge, si spezza, e il pedalò inizia a prendere il largo! Inizia così un adrenalinico inseguimento per mare, per cercare di riacchiappare Brancaleone. Al secondo tentativo, grazie alle doti di capitano ed equipaggio, Morgan riesce a riagganciare il pedalò e a condurlo sino a Bari.<img alt="apulia5" src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2013/08/apulia11.jpg" align="right" /></p>
<p>Giunti al capoluogo, Michele e il suo equipaggio si concedono una breve sosta per rifocillarsi e poi proseguono il viaggio alla volta di Mola di Bari. Il tempo è sereno, le acque pure: si può riprendere a pedalare. Michele ospita a bordo del pedalò <strong>Nello De Padova</strong>, sostenitore del Movimento per la Decrescita Felice. Ed è proprio la decrescita il principale argomento di conversazione con Nello, che lascia poi il posto da copilota a <strong>Gianvito Rutigliano</strong>, giornalista di Repubblica. Gianvito è un ragazzo simpaticissimo e la conversazione in sua compagnia è un caleidoscopio di argomenti. Con una persona così ben informata sulla costa e sulla realtà locale, è un piacere parlare di mare, depuratori, abusivismo edilizio ed altro ancora. Terzo ospite del pomeriggio,<strong> Joe Lang</strong>, insegnante di inglese trapiantato in Puglia. Joe è un  caro amico di Michele e le loro sono chiacchiere da amici, le stesse che potrebbero fare al bar davanti al cappuccino. Ma farle a bordo di Brancaleone, pedalando, è un’esperienza unica…</p>
<p>Mentre Michele e Joe chiacchierano da buoni amici, si arriva a destinazione. Il sole inizia a tramontare e si sta facendo buio. A <strong>Mola di Bari</strong> l’equipaggio di Apulia Slow Coast è accolto molto calorosamente, con un ritrovo festoso che è un’autentica iniezione di energia per Michele e la sua squadra. Dopo i festeggiamenti a terra, è tempo di riunioni organizzative. L’equipaggio si riunisce attorno alle carte nautiche e mette a punto i dettagli per le prossime navigazioni. In questo (anche in questo), si conferma una grandissima risorsa <strong>Valeria Passiatore</strong>, comandante della nave Morena, che mette a disposizione di Michele la sua preziosa guida e il suo prezioso supporto.</p>
<p>La giornata volge a termine, tra nuovi ospiti e qualche imprevisto, tra mille chiacchiere e molte onde. E nuove pedalate attendono Michele e i suoi polpacci…</p>
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		<title>Il pedalò Brancaleone e il mio kayak trimarano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 14:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di costa]]></category>
		<category><![CDATA[kayak]]></category>
		<category><![CDATA[Mola di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Torre a Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[I giorni trascorsi in mare, pedalando su Brancaleone, stanno consentendo a Michele e al suo equipaggio di conoscere tantissime persone straordinarie. Ci stiamo facendo un sacco di nuovi amici! Uno di questi, Vincenzo, ha voluto incontraci di persona e ha voluto far incontrare il pedalò Brancaleone con il suo speciale Kayak trimarano! Ecco il racconto dell&#8217;esperienza, dalla voce e dal punto di vista dello stesso Vincenzo, che ha voluto condividere con noi la sua testimonianza: Ormai in pensione, lo scorso anno mi sono permesso uno &#8220;sfizio&#8221;: ho comprato un kayak trimarano molto particolare; infatti, oltre che con la pagaia, è possibile manovrarlo anche a pedali e a vela. A gusto mio, poi, vi ho aggiunto anche un piccolo motore elettrico di supporto (me ne vergogno!). Lascio immaginare quante occasioni di svago rilassante offre questo &#8220;natante&#8221;, usato nelle idonee condizioni di mare, cioè da calmo a poco mosso. Ma alcuni spericolati sportivi americani sfidano il mare anche se molto mosso&#8230; Quando nei giorni scorsi ho saputo dell’impresa del Pedalò di Apulia Slow Coast mi è stato facile ricordarmi dell’analogia col mio kayak trimarano a pedali. Ho contattato allora la coordinatrice del progetto Laura e ho espresso il mio desiderio di aggregarmi al loro pedalò, ma solo per il tratto Torre a Mare – Mola, nel pomeriggio di venerdì 30. Ok. Alle 16 ero già nel porticciolo di Torre a Mare pronto a montare il mio Mirage Island della Hobie per farlo salpare; mi bastano 10-15 minuti. Purtroppo,  però, appena fuori dal porto il mare non era più “poco mosso” come nel tratto Bari &#8211; San Giorgio e quindi da me abbordabile, ma decisamente mosso. &#8220;Col mare non si scherza&#8221;, mi ripeteva mio nonno; e ho dovuto desistere. Ho raggiunto la Lega Navale di Mola via terra, trattenendomi finché non ho visto fare il trionfale ingresso nel porto dell’ormai famoso Pedalò Brancaleone guidato dai prodi Michele e Gianluca, alquanto provati per la verità, ma contenti della meta raggiunta. Sarà per un’altra volta! Un’altra volta costeggiare i 784 Km della nostra meravigliosa Puglia con simili natanti in due settimane? E’ solo riservato a simpaticissimi“folli”, i componenti, appunto, dell’Associazione Apulia Slow. Proposta: qualora da noi ci fossero 3, 4, 10 pedalò, kayak, barche a pedali,  perché Apulia Slow con Lega Navale non programmano mini raduni di 6-8 ore per percorsi all’insegna del relax, del divertimento, della curiosità per ammirare periodicamente, ma sempre in  condizioni di mare sicure, tratti di costa dal mare di percorrenza accessibile (5, 15… Km,;  per esempio: Mola, Cozze, San Vito, Polignano)?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I giorni trascorsi in mare, pedalando su Brancaleone, stanno consentendo a Michele e al suo equipaggio di conoscere tantissime persone straordinarie. Ci stiamo facendo un sacco di nuovi amici! Uno di questi, <strong>Vincenzo</strong>, ha voluto incontraci di persona e ha voluto far incontrare il pedalò Brancaleone con il suo speciale Kayak trimarano!</p>
<p>Ecco il racconto dell&#8217;esperienza, dalla voce e dal punto di vista dello stesso Vincenzo, che ha voluto condividere con noi la sua testimonianza:<em></em></p>
<blockquote><p>Ormai in pensione, lo scorso anno mi sono permesso uno &#8220;<i>sfizio&#8221;</i>: ho comprato un <b>kayak trimarano</b> molto particolare; infatti, oltre che con la pagaia, è possibile manovrarlo anche a pedali e a vela. A gusto mio, poi, vi ho aggiunto anche un piccolo motore elettrico di supporto (me ne vergogno!). Lascio immaginare quante occasioni di svago rilassante offre questo &#8220;<i>natante&#8221;</i>, usato nelle idonee condizioni di mare, cioè da calmo a poco mosso. Ma alcuni spericolati sportivi americani sfidano il mare anche se molto mosso&#8230;</p>
<p>Quando nei giorni scorsi ho saputo dell’impresa del <i>Pedalò di Apulia Slow Coast</i> mi è stato facile ricordarmi dell’analogia col mio kayak trimarano a pedali. Ho contattato allora la coordinatrice del progetto Laura e ho espresso il mio desiderio di aggregarmi al loro pedalò, ma solo per il tratto Torre a Mare – Mola, nel pomeriggio di venerdì 30. Ok. Alle 16 ero già nel porticciolo di Torre a Mare pronto a montare il mio <i>Mirage Island</i> della <i>Hobie</i> per farlo salpare; mi bastano 10-15 minuti. Purtroppo,  però, appena fuori dal porto il mare non era più <i>“poco mosso”</i> come nel tratto Bari &#8211; San Giorgio e quindi da me abbordabile, ma decisamente mosso. &#8220;<i>Col mare non si scherza&#8221;,</i> mi ripeteva mio nonno; e ho dovuto desistere.</p>
<p>Ho raggiunto la Lega Navale di Mola via terra, trattenendomi finché non ho visto fare il trionfale ingresso nel porto dell’ormai famoso Pedalò Brancaleone guidato dai prodi Michele e Gianluca, alquanto provati per la verità, ma contenti della meta raggiunta.</p>
<p>Sarà per un’altra volta!</p>
<p>Un’altra volta costeggiare i 784 Km della nostra meravigliosa Puglia con simili natanti in due settimane? E’ solo riservato a simpaticissimi<i>“folli”,</i> i componenti, appunto, dell’Associazione Apulia Slow<i>.</i></p>
<p>Proposta: qualora da noi ci fossero 3, 4, 10 pedalò, kayak, barche a pedali,  perché Apulia Slow con Lega Navale non programmano mini raduni di 6-8 ore per percorsi all’insegna del relax, del divertimento, della curiosità per ammirare periodicamente, ma sempre in  condizioni di mare sicure, tratti di costa dal mare di percorrenza accessibile (5, 15… Km,;  per esempio: Mola, Cozze, San Vito, Polignano)?</p></blockquote>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.7: Mola di Bari &#8211; Villanova</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 16:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Mola di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Villanova]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mese di agosto sta volgendo a termine: domani è già 31 e settembre è alle porte. In quest&#8217;ultima giornata di agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast solcherà nuovamente le acque pugliesi. Partenza da Mola di Bari, destinazione Villanova. A bordo di Brancaleone e a fianco del nostro instancabile pedalatore Michele, come di consueto, numerosi ospiti. Si parlerà della Fondazione Museo Pino Pascali in compagnia di Antonio Frugis, per poi passare a parlare di contadini digitali con Daniele di Bio&#38;Sisto. Curiosità sull&#8217;archeologia subacquea saranno indagate in compagnia di Marina Nuovo, che lascerà poi il posto da copilota a Gianluca e Laura del Cea di Fasano. Spazio anche alla mobilità sostenibile, con le testimonianze degli amici della Ciclofficina &#8220;Su Due Pedali&#8221;, di Mola. La traversata verso Villanova sarà intermezzata da una piacevole e rigenerante pausa a Monopoli, dove i ragazzi di Amula Cucina Creativa offriranno all&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso break&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese di agosto sta volgendo a termine: domani è già 31 e settembre è alle porte. In quest&#8217;ultima giornata di agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast solcherà nuovamente le acque pugliesi.</p>
<p>Partenza da <strong>Mola di Bari</strong>, destinazione <strong>Villanova</strong>.</p>
<p>A bordo di Brancaleone e a fianco del nostro instancabile pedalatore Michele, come di consueto, numerosi ospiti. Si parlerà della Fondazione Museo Pino Pascali in compagnia di <strong>Antonio Frugis</strong>, per poi passare a parlare di contadini digitali con Daniele di<strong> Bio&amp;Sisto</strong>. Curiosità sull&#8217;archeologia subacquea saranno indagate in compagnia di <strong>Marina Nuovo</strong>, che lascerà poi il posto da copilota a Gianluca e Laura del <strong>Cea di Fasano</strong>. Spazio anche alla mobilità sostenibile, con le testimonianze degli amici della <strong>Ciclofficina &#8220;Su Due Pedali&#8221;</strong>, di Mola.</p>
<p>La traversata verso Villanova sarà intermezzata da una piacevole e rigenerante pausa a Monopoli, dove i ragazzi di <strong>Amula Cucina Creativa</strong> offriranno all&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso break&#8230;</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.6: Molfetta &#8211; Mola di Bari</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Mola di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Molfetta]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il pedalò Brancaleone domani sarà tempo di abbandonare nuovamente le familiari acque molfettesi. Le energiche pedalate di Michele lo condurranno alla volta di Mola di Bari, destinazione della sesta tappa del viaggio di Apulia Slow Coast. Speriamo che domani il tempo torni finalmente a sorriderci e che il maltempo non venga a rovinarci i piani&#8230; perché sono veramente dei bei piani! Bei piani e ospiti interessantissimi, come di consueto: Michele pedalerà in compagnia di Nello De Padova, sostenitore del Movimento per la Decrescita Felice, l&#8217;ingegnere navale Francesco Samarelli (il cui studio è nostro partner in questa folle impresa!) e il giornalista di Repubblica Gianvito Rutigliano. E non solo&#8230; Grazie all&#8217;aiuto dei numerosi co-pedalatori che si alterneranno al suo fianco, Michele condurrà il pedalò sino al porto di Mola di Bari. Lì, ad accoglierlo, gli amici della Lega Navale di Mola e di Legambiente Mola. L&#8217;arrivo del pedalò verrà celebrato con un&#8217;iniziativa originale e improntata alla responsabilità civile: la pulizia dei fondali e della spiaggia in località Acqua di Cristo. La località sarà anche teatro di una mostra allestita da Antonella Berlen, di Legambiente Mola, che esporrà in pubblico le sue creazioni ispirate al riuso dei tessuti recuperati dal mare. Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare la Lega Navale di Mola, il suo presidente Francesco Parente e gli amici di Legambiente Mola per il supporto datoci e la calorosa partecipazione al progetto!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per il pedalò Brancaleone domani sarà tempo di abbandonare nuovamente le familiari acque molfettesi. Le energiche pedalate di Michele lo condurranno alla volta di <strong>Mola di Bari</strong>, destinazione della sesta tappa del viaggio di Apulia Slow Coast.</p>
<p>Speriamo che domani il tempo torni finalmente a sorriderci e che il maltempo non venga a rovinarci i piani&#8230; perché sono veramente dei bei piani!</p>
<p>Bei piani e ospiti interessantissimi, come di consueto: Michele pedalerà in compagnia di <strong>Nello De Padova</strong>, sostenitore del Movimento per la Decrescita Felice, l&#8217;ingegnere navale <strong>Francesco Samarelli</strong> (il cui studio è nostro partner in questa <em>folle</em> impresa!) e il giornalista di Repubblica <strong>Gianvito Rutigliano</strong>. E non solo&#8230;</p>
<p>Grazie all&#8217;aiuto dei numerosi co-pedalatori che si alterneranno al suo fianco, Michele condurrà il pedalò sino al porto di Mola di Bari. Lì, ad accoglierlo, gli amici della <strong>Lega Navale di Mola</strong> e di <strong>Legambiente Mola</strong>. L&#8217;arrivo del pedalò verrà celebrato con un&#8217;iniziativa originale e improntata alla responsabilità civile: la pulizia dei fondali e della spiaggia in località Acqua di Cristo. La località sarà anche teatro di una mostra allestita da <strong>Antonella Berlen</strong>, di Legambiente Mola, che esporrà in pubblico le sue creazioni ispirate al riuso dei tessuti recuperati dal mare.</p>
<p>Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare la Lega Navale di Mola, il suo presidente <strong>Francesco Parente</strong> e gli amici di Legambiente Mola per il supporto datoci e la calorosa partecipazione al progetto!</p>
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		<title>Il mio mondo di bambina</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 13:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di costa]]></category>
		<category><![CDATA[Mola di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Peschereccio]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo lieti che il nostro progetto si incroci e si intrecci con le storie e con i ricordi delle persone che incontriamo. E siamo oltremodo lieti che il nostro viaggio sia stato di ispirazione per Maria Verga (Mola di Bari), che ha condiviso con noi i suoi ricordi legati al suo mondo di bambina&#8230; Qualche tempo fa, quando l&#8217;Impresa era ancora agli inizi, mi sono ritrovata sotto il gazebo della Lega Navale. Come sempre attirata dal mare, sono uscita all&#8217;aperto. Guardandomi intorno, ho notato una piccola costruzione bianca, alla quale, sul momento, non ho prestato molta attenzione. Improvvisamente però i ricordi sono riaffiorati: quella era l&#8217;officina di Fabrizio e mba&#8217; Ciccio, e mi sono ricordata di quando, bambina, mio padre mi portava con sé in officina. Ho ripensato a come guardavo affascinata i riccioli di ferro che cadevano a terra dal tornio. Ho ricordato la &#8220;Rosafonte&#8221;, il motopeschereccio di mio padre, ho pensato a quanto mi sembrava enorme quando era in cantiere per i lavori, agli uffici del cantiere, una piccola costruzione a due piani dalla quale esploravo il mare che ho sempre molto amato e temuto al tempo stesso. E mentre ripensavo a tutte queste cose ho esclamato ad alta voce &#8220;Ma e&#8217; il mio mondo di bambina!&#8221; e una voce alle mie spalle sembrava dire &#8220;scrivilo&#8220;. Ed e&#8217; proprio qui, nel mio mondo di bambina, che arriverà il pedalo&#8217; di Michele.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo lieti che il nostro progetto si incroci e si intrecci con le storie e con i ricordi delle persone che incontriamo. E siamo oltremodo lieti che il nostro viaggio sia stato di ispirazione per <strong>Maria Verga </strong>(Mola di Bari), che ha condiviso con noi i suoi ricordi legati al suo <em>mondo di bambina</em>&#8230;</p>
<blockquote><p>Qualche tempo fa, quando l&#8217;Impresa era ancora agli inizi, mi sono ritrovata sotto il gazebo della<strong> Lega Navale</strong>. Come sempre attirata dal mare, sono uscita all&#8217;aperto. Guardandomi intorno, ho notato una piccola costruzione bianca, alla quale, sul momento, non ho prestato molta attenzione.</p>
<p>Improvvisamente però i ricordi sono riaffiorati: quella era l&#8217;<strong>officina di Fabrizio e mba&#8217; Ciccio</strong>, e mi sono ricordata di quando, bambina, mio padre mi portava con sé in officina. Ho ripensato a come guardavo affascinata i riccioli di ferro che cadevano a terra dal tornio. Ho ricordato <strong>la &#8220;Rosafonte&#8221;, il motopeschereccio di mio padre</strong>, ho pensato a quanto mi sembrava enorme quando era in cantiere per i lavori, agli uffici del cantiere, una piccola costruzione a due piani dalla quale esploravo il mare che ho sempre molto amato e temuto al tempo stesso.</p>
<p>E mentre ripensavo a tutte queste cose ho esclamato ad alta voce &#8220;<em>Ma e&#8217; il mio mondo di bambina!</em>&#8221; e una voce alle mie spalle sembrava dire &#8220;<em>scrivilo</em>&#8220;.<strong> Ed e&#8217; proprio qui, nel mio mondo di bambina, che arriverà il pedalo&#8217; di Michele</strong>.</p></blockquote>
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