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	<title>Apulia Slow Coast &#187; Campomarino</title>
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		<title>Quattordicesima tappa: Campo Marino &#8211; Taranto [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 08:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Campomarino]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Pedalata dopo pedalata, tappa dopo tappa, Michele è giunto al quattordicesimo appuntamento del suo viaggio in pedalò lungo la costa pugliese. Sabato sette settembre. Nel programma di bordo è segnata una località di partenza (Campomarino) e una d’arrivo (Taranto). Sono sedici miglia di viaggio, che Michele percorrerà come di consueto in compagnia di nuovi ospiti. Quando suona la sveglia, il pedalatore è su Morena, la barca a vela di supporto condotta da Valeria Passiatore. Questa è l’ultima alba che Michele potrà godersi a bordo della nave, perciò cerca di godersela in pieno, di respirarla a pieni polmoni. Ultimati i preparativi, Brancaleone salpa da Campomarino e inizia la sua odierna traversata. I primi due ospiti che si alternano a bordo del pedalò, al posto di copilota, sono due amici del movimento “Riprendiamoci Lido Silvana”: Dario e Francesco. Il loro è un racconto di condivisione e opportunità, di recupero del territorio e di cittadinanza attiva. Lido Silvana è un tratto costiero della provincia tarantina, appartenente al comune di Pulsano. Era il 1956 quando il pulsanese Marcello Nisi fece di Lido Silvana un campeggio e uno stabilimento balneare, precorrendo i tempi dell’imprenditoria eco-compatibile. Da quel momento, Lido Silvana diventa una prospera meta turistica e attira visitatori da tutto il mondo. Ma nel 2001, un terribile incendio distrugge Lido Silvana, mandando in fumo 48 ettari di pineta e 13.000 alberi. Il movimento di Francesco e Dario si impegna per il recupero della zona, per una sua riqualificazione e per sanare le gravi ferite che ancora infestano la loro terra. In compagnia di Francesco – che oltre ad essere rappresentante di Riprendiamoci Lido Silvana è anche presidente della Pro Loco di Pulsano – si parla quindi di ambiente, territorio, passione e legami, nonché della stessa Pulsano. Ed è in sua compagnia che il pedalò Brancaleone raggiunge le acque limpide e cristalline di Lido Silvana, dove lo staff di Apulia Slow Coast riceve un caloroso e affettuoso benvenuto. Sarebbe bello approfittare del bellissimo mare di Lido Silvana per un bagno rinfrescante, ma Michele non ne ha il tempo: deve incontrare i suoi prossimi ospiti. Carlo Giubitosa e Giuliano Cangiano sono rispettivamente scrittore e disegnatore della graphic novel “Dossier Ilva. Comizi d’acciaio”, nella quale raccontano a modo loro – attraverso i fumetti – la storia dell’Ilva di Taranto. Michele riprende la pedalata con a fianco il disegnatore Giuliano, con il quale si ripercorre la storia dell’Ilva, dei suoi operai, di quelle vicende tristemente balzate alla cronaca degli ultimi mesi. Non solo: con Giuliano si parla anche di legame col territorio. Pur non essendo pugliese ma siciliano, l’artista ha numerosi punti di contatto e in  comune con molti altri ragazzi che Michele ha avuto il piacere di incontrare nel corso del suo viaggio… Intanto la meta della giornata si avvicina. Taranto è una delle tappe finali del viaggio ed è stata una delle realtà pugliesi che maggiormente ha destato l’interesse e la curiosità di Michele. Ma prima di arrivare a Taranto, Michele ha modo e tempo di scoprire nuove storie, chiacchierando con nuovi ospiti: si parla di edilizia e abusivismo in compagnia dell’architetto Massimo Prontera, di geologia e archeologia con la geologa Noemi La Sorsa, di mobilità sostenibile e ciclismo con Fago Florindo dell’associazione The Howlers. Michele torna poi a parlare dell’Ilva in compagnia della biologa Daniela Spera. La sua testimonianza ha ben poco di allegro, ben poco di lieto. Daniela racconta infatti l’impatto devastante dell’Ilva sull’ambiente circostante. Parlare di danni ambientali è forse riduttivo, in questo caso. Forse sarebbe più opportuno parlare di disastro ambientale. Con simili argomenti che ronzano per i pensieri, non è facile arrivare a Taranto con il sorriso. Per fortuna, una volta giunto a destinazione, Michele riceve la calorosa accoglienza del presidente della Lega Navale di Taranto, nonché di amici e parenti che sono giunti lì in occasione della fine imminente del viaggio. L’avventura di Apulia Slow Coast sta per giungere a termine: resta solo una giornata di pedalate e poi il viaggio può dirsi compiuto. Amici e parenti di Michele sono lì, pronti ad aspettare lo scorrere delle ore per festeggiare assieme a lui, a tempo debito, il compimento dell’avventura. Ma prima di scrivere la parola fine su queste due settimane di navigazione lungo la costa pugliese, ci sono da percorrere ancora ventuno miglia, da Taranto a Marina di Ginosa…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/LB6dX_M_v00">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pedalata dopo pedalata, tappa dopo tappa, Michele è giunto al quattordicesimo appuntamento del suo viaggio in pedalò lungo la costa pugliese.</p>
<p>Sabato sette settembre. Nel programma di bordo è segnata una località di partenza (Campomarino) e una d’arrivo (Taranto). Sono <strong>sedici miglia di viaggio</strong>, che Michele percorrerà come di consueto in compagnia di nuovi ospiti. Quando suona la sveglia, il pedalatore è su <strong>Morena</strong>, la barca a vela di supporto condotta da Valeria Passiatore. Questa è l’ultima alba che Michele potrà godersi a bordo della nave, perciò cerca di godersela in pieno, di respirarla a pieni polmoni.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1144" alt="prolocopulsano" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/prolocopulsano-225x300.jpg" width="225" height="300" />Ultimati i preparativi, Brancaleone salpa da Campomarino e inizia la sua odierna traversata. I primi due ospiti che si alternano a bordo del pedalò, al posto di copilota, sono due amici del movimento “<strong>Riprendiamoci Lido Silvana</strong>”: Dario e Francesco. Il loro è un racconto di condivisione e opportunità, di recupero del territorio e di cittadinanza attiva. <strong>Lido Silvana</strong> è un tratto costiero della provincia tarantina, appartenente al comune di Pulsano. Era il 1956 quando il pulsanese Marcello Nisi fece di Lido Silvana un campeggio e uno stabilimento balneare, precorrendo i tempi dell’imprenditoria eco-compatibile. Da quel momento, Lido Silvana diventa una prospera meta turistica e attira visitatori da tutto il mondo. Ma nel 2001, un <strong>terribile incendio</strong> distrugge Lido Silvana, mandando in fumo 48 ettari di pineta e 13.000 alberi.</p>
<p>Il movimento di Francesco e Dario si impegna per il recupero della zona, per una sua riqualificazione e per sanare le gravi ferite che ancora infestano la loro terra. In compagnia di Francesco – che oltre ad essere rappresentante di Riprendiamoci Lido Silvana è anche presidente della <strong>Pro Loco di Pulsano</strong> – si parla quindi di ambiente, territorio, passione e legami, nonché della stessa Pulsano. Ed è in sua compagnia che il pedalò Brancaleone raggiunge le acque limpide e cristalline di Lido Silvana, dove lo staff di Apulia Slow Coast riceve un caloroso e affettuoso benvenuto.</p>
<p>Sarebbe bello approfittare del bellissimo mare di Lido Silvana per un bagno rinfrescante, ma Michele non ne ha il tempo: deve incontrare i suoi prossimi ospiti. Carlo Giubitosa e Giuliano Cangiano sono rispettivamente scrittore e disegnatore della graphic novel “<strong>Dossier Ilva. Comizi d’acciaio</strong>”, nella quale raccontano a modo loro – attraverso i <strong>fumetti</strong> – la storia dell’Ilva di Taranto. Michele riprende la pedalata con a fianco il disegnatore Giuliano, con il quale si ripercorre la storia dell’Ilva, dei suoi operai, di quelle vicende tristemente balzate alla cronaca degli ultimi mesi. Non solo: con Giuliano si parla anche di legame col territorio. Pur non essendo pugliese ma siciliano, l’artista ha numerosi punti di contatto e in  comune con molti altri ragazzi che Michele ha avuto il piacere di incontrare nel corso del suo viaggio…</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1145" alt="lido silvana 2" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/lido-silvana-2-223x300.jpg" width="223" height="300" />Intanto la meta della giornata si avvicina. <strong>Taranto</strong> è una delle tappe finali del viaggio ed è stata una delle realtà pugliesi che maggiormente ha destato l’interesse e la curiosità di Michele. Ma prima di arrivare a Taranto, Michele ha modo e tempo di scoprire nuove storie, chiacchierando con nuovi ospiti: si parla di edilizia e abusivismo in compagnia dell’architetto <strong>Massimo Prontera</strong>, di geologia e archeologia con la geologa <strong>Noemi La Sorsa</strong>, di mobilità sostenibile e ciclismo con <strong>Fago Florindo</strong> dell’associazione <strong>The Howlers</strong>.</p>
<p>Michele torna poi a parlare dell’Ilva in compagnia della biologa <strong>Daniela Spera</strong>. La sua testimonianza ha ben poco di allegro, ben poco di lieto. Daniela racconta infatti l’impatto devastante dell’Ilva sull’ambiente circostante. Parlare di danni ambientali è forse riduttivo, in questo caso. Forse sarebbe più opportuno parlare di disastro ambientale. Con simili argomenti che ronzano per i pensieri, non è facile arrivare a Taranto con il sorriso.</p>
<p>Per fortuna, una volta giunto a destinazione, Michele riceve la calorosa accoglienza del presidente della <strong>Lega Navale di Taranto</strong>, nonché di amici e parenti che sono giunti lì in occasione della fine imminente del viaggio. L’avventura di Apulia Slow Coast sta per giungere a termine: resta solo una giornata di pedalate e poi il viaggio può dirsi compiuto. Amici e parenti di Michele sono lì, pronti ad aspettare lo scorrere delle ore per festeggiare assieme a lui, a tempo debito, il compimento dell’avventura.</p>
<p>Ma prima di scrivere la parola fine su queste due settimane di navigazione lungo la costa pugliese, ci sono da percorrere ancora ventuno miglia, da Taranto a <strong>Marina di Ginosa</strong>…</p>
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		<title>Tredicesima tappa: Porto Cesareo &#8211; Campo Marino [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 14:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Venerdì 6 settembre. Il viaggio di Apulia Slow Coast giunge al suo tredicesimo appuntamento, alla sua tredicesima giornata di pedalate. Tratta odierna: Porto Cesareo – Campo Marino. Quando suona la sua sveglia, Michele si sente fresco e riposato, pronto quindi a mettere in moto le sue gambe sui pedali ormai familiari di Brancaleone. I primi ospiti della giornata che gli fanno compagnia con i loro racconti sono Dolores Bardicchia e Francesco Panna, del Laboratorio culturale Fonte Rivalis. A seguire il pedalò, il papà di Dolores a bordo della sua barca a vela: oggi Brancaleone può contare su ben due mezzi di supporto! Fonte Rivalis può essere considerato un laboratorio culturale per il paesaggio, nello specifico per il paesaggio sandonacese e dell’Alto Salento. Quello narrato da Dolores e Francesco è quindi un progetto ricco di attività sul territorio, di partecipazione attiva, di reti sociali, in cui ogni partecipante traccia, col proprio prezioso contributo, una mappa aperta, autentica risorsa condivisa che è solo il punto di partenza per un progetto ampio e lungimirante. Accompagnato dai racconti su Fonte Rivalis, Michele giunge a Torre Colimena. Lì riceve la calorosa e affettuosa accoglienza degli amici della Lega Navale. La Lega Navale di Torre Colimena è un vero gioiellino, una splendida realtà. E non solo per l’accoglienza regale riservata all’equipaggio di Apulia Slow Coast… In compagnia di nuovi amici, volti gentili e sorridenti, si pranza e si chiacchiera, mentre fuori il cielo inizia a rannuvolarsi. Stando alle previsioni meteorologiche, c’erano scarse possibilità di pioggia. Eppure, quelle scarse possibilità sono diventate una tuonante certezza. Mentre lo staff di Apulia Slow Coast è ancora a Torre Colimena, scoppia un violento temporale estivo, che detta nuove regole. Il programma di questa tredicesima giornata di viaggio subisce un’imprevista variazione: Michele si tratterà a Torre Colimena, per riprendere a pedalare l’indomani. Non è solo la pioggia e il maltempo a condizionare il cambio di programma. L’accoglienza ricevuta a Torre Colimena è così piacevole e gioviale, che trattenersi lì è un autentico piacere. Perché non godere a pieno, e più a lungo, della splendida compagnia di nuovi amici? Il maltempo non impedisce certo di incontrare nuovi ospiti: a Torre Colimena, Michele fa la conoscenza di Giulia Denuzzo di Salento bici tour e di Massimiliano Nigro,vice presidente della sezione di Torre Colimena della Lega Navale. Se in compagnia di Giulia si parla di mobilità sostenibile, valorizzazione del territorio e imprenditoria giovanile, in compagnia di Massimiliano si tocca un argomento un po’ più spinoso. Si parla dell’Ilva di Taranto, la realtà che per molti giorni ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali per via di delicate questioni ambientali, economiche, sociali e, perché no, politiche. Michele può finalmente soddisfare il suo interesse e la sua curiosità in merito alla questione Ilva, raccontata dalla viva voce di chi la conosce bene… E si tornerà a parlare di Ilva anche nella quattordicesima tappa di viaggio di Apulia Slow Coast, in compagnia di Carlo Giubitosa e Giuliano Cangiano. Ma questa, anche questa, è una storia ancora da scrivere…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/IiVO51G6bvE">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1137" alt="porto cesareo" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/porto-cesareo-300x224.jpg" width="300" height="224" />Venerdì 6 settembre. Il viaggio di Apulia Slow Coast giunge al suo tredicesimo appuntamento, alla sua tredicesima giornata di pedalate. Tratta odierna: Porto Cesareo – Campo Marino.<br />
Quando suona la sua sveglia, Michele si sente fresco e riposato, pronto quindi a mettere in moto le sue gambe sui pedali ormai familiari di Brancaleone. I primi ospiti della giornata che gli fanno compagnia con i loro racconti sono <strong>Dolores Bardicchia</strong> e <strong>Francesco Panna</strong>, del Laboratorio culturale Fonte Rivalis. A seguire il pedalò, il papà di Dolores a bordo della sua barca a vela: oggi Brancaleone può contare su ben due mezzi di supporto!</p>
<p><strong>Fonte Rivalis</strong> può essere considerato un laboratorio culturale per il paesaggio, nello specifico per il paesaggio sandonacese e dell’Alto Salento. Quello narrato da Dolores e Francesco è quindi un progetto ricco di attività sul territorio, di partecipazione attiva, di reti sociali, in cui ogni partecipante traccia, col proprio prezioso contributo, una mappa aperta, autentica risorsa condivisa che è solo il punto di partenza per un progetto ampio e lungimirante.</p>
<p>Accompagnato dai racconti su Fonte Rivalis, Michele giunge a<strong> Torre Colimena</strong>. Lì riceve la calorosa e affettuosa accoglienza degli amici della Lega Navale. La Lega Navale di Torre Colimena è un vero gioiellino, una splendida realtà. E non solo per l’accoglienza regale riservata all’equipaggio di Apulia Slow Coast… In compagnia di nuovi amici, volti gentili e sorridenti, si pranza e si chiacchiera, mentre fuori il cielo inizia a rannuvolarsi. Stando alle previsioni meteorologiche, c’erano scarse possibilità di pioggia. Eppure, quelle scarse possibilità sono diventate una tuonante certezza. Mentre lo staff di Apulia Slow Coast è ancora a Torre Colimena, scoppia un violento <strong>temporale estivo</strong>, che detta nuove regole.</p>
<p align="left">Il programma di questa tredicesima giornata di viaggio subisce un’imprevista variazione: Michele si tratterà a Torre Colimena, per riprendere a pedalare l’indomani. Non è solo la pioggia e il maltempo a condizionare il cambio di programma. L’accoglienza ricevuta a Torre Colimena è così piacevole e gioviale, che trattenersi lì è un autentico piacere. Perché non godere a pieno, e più a lungo, della splendida compagnia di nuovi amici?</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1138" alt="Torre Colimena" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/10/Torre-Colimena-300x224.jpg" width="300" height="224" />Il maltempo non impedisce certo di incontrare nuovi ospiti: a Torre Colimena, Michele fa la conoscenza di<strong> Giulia Denuzzo</strong> di Salento bici tour e di <strong>Massimiliano Nigro</strong>,vice presidente della sezione di Torre Colimena della Lega Navale. Se in compagnia di Giulia si parla di mobilità sostenibile, valorizzazione del territorio e imprenditoria giovanile, in compagnia di Massimiliano si tocca un argomento un po’ più spinoso. Si parla dell’<strong>Ilva di Taranto</strong>, la realtà che per molti giorni ha riempito le pagine dei quotidiani nazionali per via di delicate questioni ambientali, economiche, sociali e, perché no, politiche. Michele può finalmente soddisfare il suo interesse e la sua curiosità in merito alla questione Ilva, raccontata dalla viva voce di chi la conosce bene…</p>
<p>E si tornerà a parlare di <strong>Ilva</strong> anche nella quattordicesima tappa di viaggio di Apulia Slow Coast, in compagnia di <strong>Carlo Giubitosa</strong> e Giuliano Cangiano. Ma questa, anche questa, è una storia ancora da scrivere…</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.14: Campomarino &#8211; Taranto</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 19:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, sabato 7 settembre, il pedalò Brancaleone, guidato da Michele, solcherà ancora una volta le acque ioniche. Partenza da Campomarino e arrivo a Taranto. In questa quattordicesima giornata di viaggio, non mancheranno di certo gli ospiti, che condivideranno con noi di Apulia Slow Coast storie ed esperienze di vita. Carlo Giubitosa e Giuliano Cangiano ci racconteranno la loro Ilva a fumetti, per poi lasciare spazio agli amici della Pro loco di Pulsano. Tra gli ospiti di domani, anche l&#8217;architetto Massimo Prontera, Fago Florindo dell&#8217;associazione The Howlers, la geologa Noemi La Sorsa e il chimico Daniela Spera. L&#8217;arrivo del padalò a Taranto sarà allietato dalla festosa compagnia degli amici di Peacelink&#8230; Questo e altro ancora nella giornata di domani, quattordicesimo appuntamento di questa folle avventura che è Apulia Slow Coast!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, sabato 7 settembre, il pedalò Brancaleone, guidato da Michele, solcherà ancora una volta le acque ioniche. Partenza da <strong>Campomarino</strong> e arrivo a <strong>Taranto</strong>.</p>
<p>In questa quattordicesima giornata di viaggio, non mancheranno di certo gli ospiti, che condivideranno con noi di Apulia Slow Coast storie ed esperienze di vita. <strong>Carlo Giubitosa</strong> e <strong>Giuliano Cangiano</strong> ci racconteranno la loro <em>Ilva a fumetti</em>, per poi lasciare spazio agli amici della <strong>Pro loco di Pulsano</strong>. Tra gli ospiti di domani, anche l&#8217;<strong>architetto Massimo Prontera</strong>, <strong>Fago Florindo</strong> dell&#8217;associazione The Howlers, la geologa <strong>Noemi La Sorsa</strong> e il chimico <strong>Daniela Spera</strong>.</p>
<p>L&#8217;arrivo del padalò a Taranto sarà allietato dalla festosa compagnia degli amici di<strong> Peacelink</strong>&#8230; Questo e altro ancora nella giornata di domani, quattordicesimo appuntamento di questa <em>folle </em>avventura che è Apulia Slow Coast!</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.13: Porto Cesareo &#8211; Campomarino</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 16:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancano ormai pochi giorni al termine dell&#8217;avventura di Apulia Slow Coast. Pedalata dopo pedalata, Michele è già giunto alla sua tredicesima giornata di viaggio. Domani, venerdì 6 settembre, il pedalò Brancaleone solcherà le acque che separano Porto Cesareo da Campomarino. In sua compagnia, come sempre, gli immancabili ospiti: Marco Montanaro, blogger di Malesangue.com, Giulia Denuzzo di Salento bici tour, Dolores Bardicchia e Francesco Panna, del Laboratorio culturale Fonte Rivalis. La meta si avvicina e i pedali sono sempre più scottanti! Restate connessi: ne vedremo delle belle!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano ormai pochi giorni al termine dell&#8217;avventura di Apulia Slow Coast. Pedalata dopo pedalata, Michele è già giunto alla sua tredicesima giornata di viaggio. Domani, venerdì 6 settembre, il pedalò Brancaleone solcherà le acque che separano <strong>Porto Cesareo</strong> da <strong>Campomarino</strong>.</p>
<p>In sua compagnia, come sempre, gli immancabili ospiti: Marco Montanaro, blogger di <strong>Malesangue.com</strong>, Giulia Denuzzo di <strong>Salento bici tour</strong>, Dolores Bardicchia e Francesco Panna, del <strong>Laboratorio culturale Fonte Rivalis</strong>.</p>
<p>La meta si avvicina e i pedali sono sempre più scottanti! Restate connessi: ne vedremo delle belle!</p>
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