<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Apulia Slow Coast &#187; Brindisi</title>
	<atom:link href="https://www.apuliaslowcoast.it/tag/brindisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.apuliaslowcoast.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Nov 2026 16:15:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.6.1</generator>
		<item>
		<title>Nona tappa: Brindisi &#8211; Otranto [Video-diario]</title>
		<link>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/nona-tappa-brindisi-otranto-video-diario/</link>
		<comments>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/nona-tappa-brindisi-otranto-video-diario/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2013 12:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[Otranto]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apuliaslowcoast.it/?p=1112</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Lunedì 2 settembre. Il viaggio di Apulia Slow Coast giunge alla sua nona tappa, che porterà il pedalò Brancaleone da Brindisi ad Otranto. Sono quarantatre le miglia che separato i due porti e la giornata si preannuncia ventilata: non una passeggiata per i polpacci del pedalatore Michele, che avrà a che fare con lunghe distanze e onde capricciose. Con Valeria Passiatore alla guida della braca di supporto, l’equipaggio di Apulia Slow Coast si è ormai abituato ai ritmi serrati della vita di mare: la sveglia suona molto presto e ci si rimette subito in viaggio. Michele, a bordo del suo pedalò, sta per raggiungere una nuova provincia, una zona della Puglia a lui cara, perché meta di molte vacanze estive, terra di ricordi che adesso si ripropongono alla memoria e allo sguardo. Immancabili, anche in questa nona giornata di navigazione, gli ospiti. Il primo copilota ad affiancare Michele a bordo del pedalò è Daniele Pomes, della Cooperativa Madera e penna di I Love Brindisi. In sua compagnia, Michele visita, come fosse un turista per mare, la città ancora addormentata, reduce dalla festa patronale della sera prima, ancora ubriaca dei rumori e dei colori dei festeggiamenti. Michele pedala per le acque di Brindisi, sino ad arrivare ai piedi del Forte a Mare, il castello costruito sull’isola di Sant’Andrea, proprio all’imboccatura del porto esterno della città. In quella stessa caletta dove probabilmente entrava e attraccava la barca di qualche prestigioso titolato, Michele e Daniele discorrono di Brindisi e delle sue contraddizioni, della storia della città, di pesca e pescatori, di industrie e produzioni. E mentre la città lentamente si risveglia, il pedalò Brancaleone continua la sua navigazione verso sud. Destinazione: Salento. A fiancheggiare il pedalò, non soltanto la barca a vela Morena, ma anche la barca a vela degli amici di No al carbone, il movimento di liberi cittadini che si battono per liberare Brindisi dai pericoli e dall’inquinamento dell’industria chimica ed energetica. Il secondo ospite che sale a bordo del pedalò è proprio un portavoce di No al carbone: Donato Mancino. In sua compagnia, si parla di industrie, centrali al carbone, interventi invasivi dell’uomo nell’ambiente naturale: “Decenni di sviluppo industriale selvaggio hanno portato Brindisi ad essere riconosciuta come Area ad elevato Rischio di Crisi Ambientale e Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche. L’incredibile quantità e la particolare pericolosità degli inquinanti presenti hanno causato un devastante impatto ambientale in termini di rischio sanitario ed ecologico”. Il pedalò Brancaleone percorre l’area delle Padagne, dove si palesano agli occhi di Michele le gravi contraddizioni create dall’intervento dell’uomo, la convivenza di centrali al carbone ed aree naturali. Lasciate alle spalle le acque brindisine, scompaiono dalla costa i paesaggi urbani, cui si erano ormai abituati gli sguardi di Michele. Al posto di case, strade e palazzi si vede adesso solo natura. E procedendo verso sud (con il sottofondo musicale della chitarrina di Fedele, grande risorsa per l’umore dell’equipaggio) Michele si avvicina ad una zona a lui cara: Le Cesine. Grazie al pedalò, che continua la sua navigazione e raggiunge ormai le acque di Torre dell’Orso, Michele scorge paesaggi emozionanti e mozzafiato, scopre grotte e pescatori che si stagliano come figure leggendarie brandendo in mano le loro canne, scopre scorci nascosti e suggestivi giochi prospettici: visitare la costa pugliese e guardarla dal pedalò si conferma un’esperienza unica! Presto le bellezze della natura cedono il posto alle bellezze architettoniche: Brancaleone giunge ad Otranto, un borgo meraviglioso dove le moderne strutture architettoniche riescono a integrarsi con la storia e il passato, creando un effetto armonico. Merito anche del talento dell’architetto Marco Cucinella, che Michele – anche lui del mestiere &#8211; non può che ammirare e lodare. E si rimane sempre nel campo dell’architettura con l’ospite successivo. A incontrare Michele è Gianni d’Amico, che con il nostro pedalatore non condivide solo la professione ma anche molti altri punti in comune… In compagnia di Gianni, si parla di turismo e valorizzazione del territorio, di nuove forme di ospitalità e di progetti innovativi, quale è Yaz – Architettura per un nuovo albergo diffuso. La piacevole e interessante chiacchierata con Gianni viene interrotta dal calar della sera e dal sopraggiungere del buio. È tempo di riunioni operative per lo staff di Apulia Slow Coast, che si prepara ad affrontare nuovi giorni di navigazione. Nella squadra operativa anche Mauro Mancino, previsore meteo-marino, ed Ester Passiatore, preziosa factotum dell’equipaggio. La famiglia di Apulia Slow Coast cresce giorno dopo giorno…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/hhoU-6akuwE">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lunedì 2 settembre. Il viaggio di Apulia Slow Coast giunge alla sua nona tappa, che porterà il pedalò Brancaleone da Brindisi ad Otranto. Sono quarantatre le miglia che separato i due porti e la giornata si preannuncia ventilata: non una passeggiata per i polpacci del pedalatore Michele, che avrà a che fare con lunghe distanze e onde capricciose.<br />
Con <strong>Valeria Passiatore</strong> alla guida della braca di supporto, l’equipaggio di <strong>Apulia Slow Coast</strong> si è ormai abituato ai ritmi serrati della vita di mare: la sveglia suona molto presto e ci si rimette subito in viaggio. Michele, a bordo del suo pedalò, sta per raggiungere una nuova provincia, una zona della Puglia a lui cara, perché meta di molte vacanze estive, terra di ricordi che adesso si ripropongono alla memoria e allo sguardo.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1115" alt="brindisi" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/brindisi1-300x224.jpg" width="300" height="224" />Immancabili, anche in questa nona giornata di navigazione, gli ospiti. Il primo copilota ad affiancare Michele a bordo del pedalò è <strong>Daniele Pomes</strong>, della Cooperativa Madera e penna di I Love Brindisi. In sua compagnia, Michele visita, come fosse un turista per mare, la città ancora addormentata, reduce dalla festa patronale della sera prima, ancora ubriaca dei rumori e dei colori dei festeggiamenti. Michele pedala per le acque di Brindisi, sino ad arrivare ai piedi del <strong>Forte a Mare</strong>, il castello costruito sull’isola di Sant’Andrea, proprio all’imboccatura del porto esterno della città. In quella stessa caletta dove probabilmente entrava e attraccava la barca di qualche prestigioso titolato, Michele e Daniele discorrono di Brindisi e delle sue contraddizioni, della storia della città, di pesca e pescatori, di industrie e produzioni.<br />
E mentre la città lentamente si risveglia, il pedalò Brancaleone continua la sua navigazione verso sud. Destinazione: Salento.</p>
<p>A fiancheggiare il pedalò, non soltanto la barca a vela Morena, ma anche la barca a vela degli amici di <strong>No al carbone</strong>, il movimento di liberi cittadini che si battono per liberare Brindisi dai pericoli e dall’inquinamento dell’industria chimica ed energetica. Il secondo ospite che sale a bordo del pedalò è proprio un portavoce di No al carbone: <strong>Donato Mancino</strong>. In sua compagnia, si parla di industrie, centrali al carbone, interventi invasivi dell’uomo nell’ambiente naturale: “<em>Decenni di sviluppo industriale selvaggio hanno portato Brindisi ad essere riconosciuta come Area ad elevato Rischio di Crisi Ambientale e Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche. L’incredibile quantità e la particolare pericolosità degli inquinanti presenti hanno causato un devastante impatto ambientale in termini di rischio sanitario ed ecologico</em>”. Il pedalò Brancaleone percorre l’area delle Padagne, dove si palesano agli occhi di Michele le gravi contraddizioni create dall’intervento dell’uomo, la convivenza di centrali al carbone ed aree naturali.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1116" alt="otranto" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/otranto-300x224.jpg" width="300" height="224" />Lasciate alle spalle le acque brindisine, scompaiono dalla costa i paesaggi urbani, cui si erano ormai abituati gli sguardi di Michele. Al posto di case, strade e palazzi si vede adesso solo natura. E procedendo verso sud (con il sottofondo musicale della chitarrina di Fedele, grande risorsa per l’umore dell’equipaggio) Michele si avvicina ad una zona a lui cara: Le Cesine. Grazie al pedalò, che continua la sua navigazione e raggiunge ormai le acque di <strong>Torre dell’Orso</strong>, Michele scorge paesaggi emozionanti e mozzafiato, scopre grotte e pescatori che si stagliano come figure leggendarie brandendo in mano le loro canne, scopre scorci nascosti e suggestivi giochi prospettici: visitare la costa pugliese e guardarla dal pedalò si conferma un’esperienza unica!<br />
Presto le bellezze della natura cedono il posto alle bellezze architettoniche: Brancaleone giunge ad <strong>Otranto</strong>, un borgo meraviglioso dove le moderne strutture architettoniche riescono a integrarsi con la storia e il passato, creando un effetto armonico. Merito anche del talento dell’architetto Marco Cucinella, che Michele – anche lui del mestiere &#8211; non può che ammirare e lodare. E si rimane sempre nel campo dell’architettura con l’ospite successivo. A incontrare Michele è <strong>Gianni d’Amico</strong>, che con il nostro pedalatore non condivide solo la professione ma anche molti altri punti in comune… In compagnia di Gianni, si parla di turismo e valorizzazione del territorio, di nuove forme di ospitalità e di progetti innovativi, quale è <strong>Yaz – Architettura per un nuovo albergo diffuso</strong>.</p>
<p>La piacevole e interessante chiacchierata con Gianni viene interrotta dal calar della sera e dal sopraggiungere del buio. È tempo di riunioni operative per lo staff di Apulia Slow Coast, che si prepara ad affrontare nuovi giorni di navigazione. Nella squadra operativa anche <strong>Mauro Mancino</strong>, previsore meteo-marino, ed <strong>Ester Passiatore</strong>, preziosa factotum dell’equipaggio. La famiglia di Apulia Slow Coast cresce giorno dopo giorno…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/nona-tappa-brindisi-otranto-video-diario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ottava tappa: Villanova &#8211; Brindisi [Video-diario]</title>
		<link>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/ottava-tappa-villanova-brindisi-video-diario/</link>
		<comments>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/ottava-tappa-villanova-brindisi-video-diario/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2013 16:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Villanova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apuliaslowcoast.it/?p=1106</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Ormai l’equipaggio di Apulia Slow Coast inizia ad abituarsi ai ritmi serrati della vita di mare, che prevedono – tra le altre cose – anche una sveglia particolarmente mattiniera. Domenica 1 settembre, Michele e la sua squadra sono svegli già dalle cinque e mezzo del mattino: bisogna partire presto, perché c’è il rischio che il mare si ingrossi nel corso della giornata, intralciando il programma di viaggio. Con le palpebre ancora pesanti, con la voce ancora assonnata, Michele incontra gli ospiti che gli terranno compagnia in questa ottava giornata di navigazione, che porterà Brancaleone dal porto di Villanova a quello di Brindisi. I primi copiloti che si alternano a bordo del pedalò sono Pietro Chiatante e Marialucrezia Colucci, del Parco delle Dune Costiere. Dal loro racconto, Michele è in grado di ricostruire il progetto cui hanno dato vita, un progetto ambizioso e impegnativo, lodevole ed entusiasmante. Pietro e Marialucrezia sono partiti da zero, ma armati di tanta dedizione e soprattutto di tanta passione, due elementi che hanno contribuito al successo del Parco delle Dune Costiere, un progetto incentrato sull’ambiente e sulla valorizzazione del territorio locale. Passione, impegno e dedizione sono le parole chiave anche di un altro progetto, che Michele ha il piacere di approfondire navigando verso Brindisi. Con Roberto Covolo al posto di copilota, Michele ascolta il racconto sull’ExFadda, un fantastico contenitore di attività e laboratori: “Nel cuore della Puglia, c’è un vecchio stabilimento enologico in disuso, abbandonato da decenni. Lo stiamo trasformando in un nuovo spazio pubblico per l’aggregazione, la creatività e l’innovazione sociale”. L’ExFadda è a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, ma Michele non può fare a meno di pensare che in ogni città dovrebbe essercene uno… Forse Roberto Covolo non lo sa – non lo sapeva – ma proprio lui, con il suo ammirevole esperimento dell’ExFadda, è stato uno degli ispiratori del progetto di Apulia Slow Coast. Perché, si sa, l’energia e la voglia di fare sono altamente contagiose… Accompagnato dagli accordi e dalla musica del chitarrista Fedele Messina, membro da poco aggregatosi all’equipaggio di Michele, il pedalò Brancaleone si avvicina sempre più alle acque brindisine. Si suona e si canta, si tamburella con le dita e si sorride, finché finalmente si intravede la destinazione di questa ottava tappa di viaggio. L’impatto che Michele ha con Brindisi è particolare, perché dominato da molte contraddizioni. La bellezza di Brindisi è nascosta da uno skyline industriale, dove domina il grigio. Poi però, una volta giunti nel porto storico, la città svela la sua meraviglia, il suo grande fascino di autentica città di mare. Giunto a destinazione, l’equipaggio di Apulia Slow Coast riceve il benvenuto della Lega Navale di Brindisi e può finalmente concedersi il meritato riposo. Non c’è da pedalare oltre in questa ottava giornata di viaggio, che si conclude con una appetitosa cena: una panzerottata gentilmente organizzata e offerta da zia Mena Passiatore…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/DtXeXfWS7Og">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai l’equipaggio di Apulia Slow Coast inizia ad abituarsi ai ritmi serrati della vita di mare, che prevedono – tra le altre cose – anche una sveglia particolarmente mattiniera. <strong>Domenica 1 settembre</strong>, Michele e la sua squadra sono svegli già dalle cinque e mezzo del mattino: bisogna partire presto, perché c’è il rischio che il mare si ingrossi nel corso della giornata, intralciando il programma di viaggio.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1107" alt="villanova" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/villanova1-225x300.jpg" width="225" height="300" />Con le palpebre ancora pesanti, con la voce ancora assonnata, Michele incontra gli ospiti che gli terranno compagnia in questa ottava giornata di navigazione, che porterà Brancaleone dal porto di <strong>Villanova</strong> a quello di <strong>Brindisi</strong>.<br />
I primi copiloti che si alternano a bordo del pedalò sono Pietro Chiatante e Marialucrezia Colucci, del <strong>Parco delle Dune Costiere</strong>. Dal loro racconto, Michele è in grado di ricostruire il progetto cui hanno dato vita, un progetto ambizioso e impegnativo, lodevole ed entusiasmante. Pietro e Marialucrezia sono partiti da zero, ma armati di tanta dedizione e soprattutto di tanta passione, due elementi che hanno contribuito al successo del Parco delle Dune Costiere, un progetto incentrato sull’ambiente e sulla valorizzazione del territorio locale.</p>
<p>Passione, impegno e dedizione sono le parole chiave anche di un altro progetto, che Michele ha il piacere di approfondire navigando verso Brindisi. Con <strong>Roberto Covolo</strong> al posto di copilota, Michele ascolta il racconto sull’<strong>ExFadda</strong>, un fantastico contenitore di attività e laboratori: “<em>Nel cuore della Puglia, c’è un vecchio stabilimento enologico in disuso, abbandonato da decenni. Lo stiamo trasformando in un nuovo spazio pubblico per l’aggregazione, la creatività e l’innovazione sociale</em>”. L’ExFadda è a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, ma Michele non può fare a meno di pensare che in ogni città dovrebbe essercene uno… Forse Roberto Covolo non lo sa – non lo sapeva – ma proprio lui, con il suo ammirevole esperimento dell’ExFadda, è stato uno degli ispiratori del progetto di Apulia Slow Coast. Perché, si sa, l’energia e la voglia di fare sono altamente contagiose…</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1108" alt="brindisi" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/brindisi-300x225.jpg" width="300" height="225" />Accompagnato dagli accordi e dalla musica del chitarrista Fedele Messina, membro da poco aggregatosi all’equipaggio di Michele, il pedalò Brancaleone si avvicina sempre più alle acque brindisine. Si suona e si canta, si tamburella con le dita e si sorride, finché finalmente si intravede la destinazione di questa ottava tappa di viaggio. L’impatto che Michele ha con Brindisi è particolare, perché dominato da molte contraddizioni. La bellezza di <strong>Brindisi</strong> è nascosta da uno skyline industriale, dove domina il grigio. Poi però, una volta giunti nel porto storico, la città svela la sua meraviglia, il suo grande fascino di autentica città di mare.</p>
<p>Giunto a destinazione, l’equipaggio di <strong>Apulia Slow Coast</strong> riceve il benvenuto della <strong>Lega Navale di Brindisi</strong> e può finalmente concedersi il meritato riposo. Non c’è da pedalare oltre in questa ottava giornata di viaggio, che si conclude con una appetitosa cena: una panzerottata gentilmente organizzata e offerta da zia Mena Passiatore…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/ottava-tappa-villanova-brindisi-video-diario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anticipazioni della tappa n.9: Brindisi &#8211; Otranto</title>
		<link>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/anticipazioni-della-tappa-n-9-brindisi-otranto/</link>
		<comments>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/anticipazioni-della-tappa-n-9-brindisi-otranto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2013 18:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[Otranto]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apuliaslowcoast.it/?p=968</guid>
		<description><![CDATA[Domani, lunedì 2 settembre, Michele guiderà il pedalò di Apulia Slow Coast dal porto di Brindisi a quello di Otranto. La nona tappa si preannuncia lunga e impegnativa: le miglia da affrontare pedalando sono più di 40 e le previsioni meteo annunciano vento forte&#8230; Per fortuna ad allietare ogni difficoltà ci sarà come sempre il piacere di nuovi incontri e nuove conoscenze. Michele, infatti, conoscerà nuovi ospiti che lo affiancheranno nella sua impresa: Donato Mancino, del Comitato No al Carbone; Daniele Pomes della Cooperativa Madera; Marco dell&#8217;Associazione Ruotando; Gianni D&#8217;Amico di Yaz &#8211; Architettura per un nuovo albergo diffuso. Tra una pedalata e l&#8217;altra si parlerà di ambiente, produzioni ecosostenibili, imprenditorialità, mobilità sostenibile, architettura, turismo e altro ancora&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, lunedì 2 settembre, Michele guiderà il pedalò di Apulia Slow Coast dal porto di <strong>Brindisi</strong> a quello di <strong>Otranto</strong>. La nona tappa si preannuncia lunga e impegnativa: le miglia da affrontare pedalando sono più di 40 e le previsioni meteo annunciano vento forte&#8230;</p>
<p>Per fortuna ad allietare ogni difficoltà ci sarà come sempre il piacere di nuovi incontri e nuove conoscenze. Michele, infatti, conoscerà nuovi ospiti che lo affiancheranno nella sua impresa: Donato Mancino, del <strong>Comitato No al Carbone</strong>; Daniele Pomes della <strong>Cooperativa Madera</strong>; Marco dell&#8217;<strong>Associazione Ruotando</strong>; Gianni D&#8217;Amico di <strong>Yaz &#8211; Architettura per un nuovo albergo diffuso</strong>.</p>
<p>Tra una pedalata e l&#8217;altra si parlerà di ambiente, produzioni ecosostenibili, imprenditorialità, mobilità sostenibile, architettura, turismo e altro ancora&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/anticipazioni-della-tappa-n-9-brindisi-otranto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anticipazioni della tappa n.8: Villanova &#8211; Brindisi</title>
		<link>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/anticipazioni-della-tappa-n-8-villanova-brindisi/</link>
		<comments>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/anticipazioni-della-tappa-n-8-villanova-brindisi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2013 18:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Villanova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apuliaslowcoast.it/?p=961</guid>
		<description><![CDATA[Domani, domenica 1 settembre, Brancaleone lascerà le acque di Villanova e si dirigerà alla volta di Brindisi. Si viaggia sempre più a sud, continuando a solcare le acque pugliesi! A bordo del pedalò, come di consueto, non ci sarà soltanto il nostro pedalatore Michele. A suo fianco, una schiera di interessantissimi ospiti. A cominciare dal sociologo Roberto Covolo, gestore dell&#8217;ExFadda, che racconterà a Michele la sua bellissima esperienza lavorativa e i progetti in cui è coinvolto. Si parlerà poi di ambiente e, nello specifico, del Parco delle Dune Costiere, in compagnia di Marialucrezia Colucci e Pietro Ciarante. Ad attendere l&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast a Brindisi, il poliedrico Daniele Guadalupi, che accompagnerà Michele in un&#8217;immersione nella storia del porto, tra tradizione e prospettive future&#8230; Il viaggio prosegue e il Salento si avvicina, con in serbo nuovi ospiti e nuove storie da scoprire&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, domenica 1 settembre, Brancaleone lascerà le acque di <strong>Villanova</strong> e si dirigerà alla volta di <strong>Brindisi</strong>.</p>
<p>Si viaggia sempre più a sud, continuando a solcare le acque pugliesi! A bordo del pedalò, come di consueto, non ci sarà soltanto il nostro pedalatore Michele. A suo fianco, una schiera di interessantissimi ospiti.</p>
<p>A cominciare dal sociologo <strong>Roberto Covolo</strong>, gestore dell&#8217;ExFadda, che racconterà a Michele la sua bellissima esperienza lavorativa e i progetti in cui è coinvolto. Si parlerà poi di ambiente e, nello specifico, del Parco delle Dune Costiere, in compagnia di <strong>Marialucrezia Colucci</strong> e <strong>Pietro Ciarante</strong>. Ad attendere l&#8217;equipaggio di Apulia Slow Coast a Brindisi, il poliedrico <strong>Daniele Guadalupi</strong>, che accompagnerà Michele in un&#8217;<em>immersione</em> nella storia del porto, tra tradizione e prospettive future&#8230;</p>
<p>Il viaggio prosegue e il Salento si avvicina, con in serbo nuovi ospiti e nuove storie da scoprire&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.apuliaslowcoast.it/diario/anticipazioni-della-tappa-n-8-villanova-brindisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
