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	<title>Apulia Slow Coast &#187; Barletta</title>
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		<title>Quinta tappa: Barletta &#8211; Molfetta [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Sep 2013 14:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; 29 agosto, quinto giorno di viaggio per Michele e per il pedalò di Apulia Slow Coast. La tappa Barletta – Molfetta si preannuncia uno dei momenti più emozionanti della traversata della costa pugliese, per varie ragioni. In primis, salirà a bordo un ospite importante, che a sua insaputa è stato l’ispiratore del progetto stesso: Pietro Zito, titolare del ristorante Antichi Sapori. In secondo luogo, il pedalò raggiungerà il porto di Molfetta, un porto che si può chiamare casa. È a Molfetta, infatti, che vive Michele e gran parte dello staff di Apulia Slow Coast; è a Molfetta che per mesi sono proseguite le attività di preparazione e organizzazione del progetto. Il 29 agosto, poi, è un giorno importante (e felice) nella vita di Michele e di sua moglie Marilena… Appuntamento mattutino presso il porto di Barletta, per rimettere in acqua Brancaleone dopo le avventure (e la tempesta) della sera prima. Dopo aver salutato gli amici dell’associazione Anglat e dopo averli ringraziati per la loro gentilezza e disponibilità, il pedalò si rimette in viaggio, con a bordo Michele e Pietro Zito. Michele non può esimersi dal raccontare al suo ospite d’onore quanto egli sia stato importante – senza neppure saperlo &#8211; in un momento preciso della sua vita, quanto sia stato di ispirazione: “Quando mi sono chiesto seriamente se vale la pena restare a vivere qui in Puglia, ho trovato una risposta proprio grazie a Pietro Zito. Dopo essere stato a pranzo da lui, ho capito come l’attaccamento a questa terra, sommato a un’idea imprenditoriale precisa e a un’onestà intellettuale e di rispetto verso il cliente, può creare un’alchimia unica e di successo.” E se tutto questo è stato possibile a Montegrosso, una piccola frazione di Andria, forse sì, restare a vivere in Puglia è ancora possibile, ha ancora un senso. Per Michele, la pedalata a fianco del suo ispiratore è un cocktail di stima e ammirazione, condito ovviamente da una dose massiccia di emozione. Dopo che Pietro Zito lascia il posto di copilota per tornare a dedicarsi alla sua cucina, sale a bordo di Brancaleone un volto amico e familiare, quello di Valerio, designer di Vlab store. È stato Valerio, assieme alla sua collega e compagna di vita Angela, a realizzare le divise da viaggio di Michele e dello staff di Apulia Slow Coast. Con lui si parla di creazioni e creatività, di che cosa significa avere delle idee, coltivarle, farle diventare realtà e portarle a termine: un processo abbastanza comune in ambiti pur diversi, da quello della moda a quello dell’architettura. Dopo Valerio sale a bordo del pedalò quello che potremmo definire “un uomo di terra”: Filippo Tito. Pur essendo nato e cresciuto a Trani, località di mare, Filippo è radicalmente legato alla terraferma, ed è lì che ha costruito il suo bellissimo progetto di mobilità sostenibile: Ciclomurgia. Parlare di mobilità sostenibile e ciclismo, pedalate e stili di vita ecosostenibili è decisamente azzeccato durante il viaggio su Brancaleone. Filippo, inoltre, da ciclista doc quale è, si rivela essere un eccellente pedalatore: con lui al posto di copilota, il pedalò di Apulia Slow Coast raggiunge la sua punta massima di velocità. L’arrivo a Trani del pedalò è dominato dalla maestosità della Cattedrale vista dal mare, uno spettacolo che si impone allo sguardo di Michele con una bellezza ipnotica. Vista ad una velocità lenta, mentre le gambe faticano per guidare il pedalò, la Cattedrale di Trani sembra acquisire ancora più fascino di quanto non trasmetta già vedendola da terra. È a Trani che Filippo Tito cede il posto da copilota ad Alessandra Graziani, fondatrice di Futuro Anteriore. La sua è un’associazione a sostegno della disabilità e il racconto di Alessandra è pregno di bellissime testimonianze, passioni lodevoli e grande dedizione. Michele è ancora immerso nei racconti di Alessandra quando il pedalò giunge  finalmente a Bisceglie. Lì si iniziano a percepire le acque di casa, le acque dei tanti allentamenti. A Bisceglie si scorgono i paesaggi ormai diventati familiari, dopo giorni e giorni di pedalate preparatorie. È in queste acque familiari che Michele ha avuto la fortuna di incontrare Ferdinando de Cesare, di Zona Effe, e Paola Natalicchio, sindaco di Molfetta. Tra le onde di casa, Michele ha avuto modo di snocciolare interessanti conversazioni sulla promozione sociale, lo sviluppo territoriale, la sostenibilità ambientale, in compagnia di Ferdinando; mentre con Paola sono stati affrontati i temi dell’amministrazione locale, le realtà della città di Molfetta, i suoi grandi pregi e i problemi ancora insoluti… Ed è proprio Molfetta la destinazione della quinta tappa del viaggio di Apulia Slow Coast. Accolto dal gommone della Capitaneria di Porto molfettese, il pedalò guidato da Michele entra a Molfetta. Al porto, Marilena – moglie di Michele &#8211; sale a bordo del pedalò per condividere assieme al marito gli ultimi metri di pedalata prima dell’attracco. L’arrivo a Molfetta del pedalò e dell’equipaggio di Apulia Slow Coast è celebrato, in serata, con un piccolo evento informale presso la gelateria Cipriani, dove amici, supporter e curiosi possono incontrare lo staff del progetto, chiacchierare su questi primi giorni di viaggio, augurare buona continuazione…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/NXsP_mHdiXw">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1069" alt="barletta" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/barletta-300x225.jpg" width="300" height="225" />29 agosto, quinto giorno di viaggio per Michele e per il pedalò di <em>Apulia Slow Coast</em>.<br />
La tappa Barletta – Molfetta si preannuncia uno dei momenti più emozionanti della traversata della costa pugliese, per varie ragioni. In primis, salirà a bordo un ospite importante, che a sua insaputa è stato l’ispiratore del progetto stesso: <strong>Pietro Zito</strong>, titolare del ristorante <strong>Antichi Sapori</strong>. In secondo luogo, il pedalò raggiungerà il porto di <strong>Molfetta</strong>, un porto che si può chiamare casa. È a Molfetta, infatti, che vive Michele e gran parte dello staff di Apulia Slow Coast; è a Molfetta che per mesi sono proseguite le attività di preparazione e organizzazione del progetto. Il 29 agosto, poi, è un giorno importante (e felice) nella vita di Michele e di sua moglie Marilena…</p>
<p>Appuntamento mattutino presso il porto di <strong>Barletta</strong>, per rimettere in acqua Brancaleone dopo le avventure (e la tempesta) della sera prima. Dopo aver salutato gli amici dell’<strong>associazione Anglat</strong> e dopo averli ringraziati per la loro gentilezza e disponibilità, il pedalò si rimette in viaggio, con a bordo Michele e Pietro Zito.<br />
Michele non può esimersi dal raccontare al suo ospite d’onore quanto egli sia stato importante – senza neppure saperlo &#8211; in un momento preciso della sua vita, quanto sia stato di ispirazione: “<em>Quando mi sono chiesto seriamente se vale la pena restare a vivere qui in Puglia, ho trovato una risposta proprio grazie a Pietro Zito. Dopo essere stato a pranzo da lui, ho capito come l’attaccamento a questa terra, sommato a un’idea imprenditoriale precisa e a un’onestà intellettuale e di rispetto verso il cliente, può creare un’alchimia unica e di successo</em>.” E se tutto questo è stato possibile a Montegrosso, una piccola frazione di Andria, forse sì, restare a vivere in Puglia è ancora possibile, ha ancora un senso. Per Michele, la pedalata a fianco del suo ispiratore è un cocktail di stima e ammirazione, condito ovviamente da una dose massiccia di emozione.<img alt="apulia1" src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2013/08/apulia-slow-coast.jpg" align="right" /></p>
<p>Dopo che Pietro Zito lascia il posto di copilota per tornare a dedicarsi alla sua cucina, sale a bordo di Brancaleone un volto amico e familiare, quello di <strong>Valerio, designer di Vlab store</strong>. È stato Valerio, assieme alla sua collega e compagna di vita Angela, a realizzare le divise da viaggio di Michele e dello staff di Apulia Slow Coast. Con lui si parla di creazioni e creatività, di che cosa significa avere delle idee, coltivarle, farle diventare realtà e portarle a termine: un processo abbastanza comune in ambiti pur diversi, da quello della moda a quello dell’architettura.</p>
<p>Dopo Valerio sale a bordo del pedalò quello che potremmo definire “un uomo di terra”: <strong>Filippo Tito</strong>. Pur essendo nato e cresciuto a Trani, località di mare, Filippo è radicalmente legato alla terraferma, ed è lì che ha costruito il suo bellissimo progetto di mobilità sostenibile: <strong>Ciclomurgia</strong>. Parlare di mobilità sostenibile e ciclismo, pedalate e stili di vita ecosostenibili è decisamente azzeccato durante il viaggio su Brancaleone. Filippo, inoltre, da ciclista doc quale è, si rivela essere un eccellente pedalatore: con lui al posto di copilota, il pedalò di Apulia Slow Coast raggiunge la sua punta massima di velocità.</p>
<p>L’arrivo a <strong>Trani</strong> del pedalò è dominato dalla maestosità della Cattedrale vista dal mare, uno spettacolo che si impone allo sguardo di Michele con una bellezza ipnotica. Vista ad una velocità lenta, mentre le gambe faticano per guidare il pedalò, la Cattedrale di Trani sembra acquisire ancora più fascino di quanto non trasmetta già vedendola da terra. È a Trani che Filippo Tito cede il posto da copilota ad <strong>Alessandra Graziani</strong>, fondatrice di <strong>Futuro Anteriore</strong>. La sua è un’associazione a sostegno della disabilità e il racconto di Alessandra è pregno di bellissime testimonianze, passioni lodevoli e grande dedizione. Michele è ancora immerso nei racconti di Alessandra quando il pedalò giunge  finalmente a Bisceglie. Lì si iniziano a percepire le acque di casa, le acque dei tanti allentamenti. A Bisceglie si scorgono i paesaggi ormai diventati familiari, dopo giorni e giorni di pedalate preparatorie.</p>
<p>È in queste acque familiari che Michele ha avuto la fortuna di incontrare <strong>Ferdinando de Cesare</strong>, di Zona Effe, e <strong>Paola Natalicchio</strong>, sindaco di Molfetta. Tra le onde di casa, Michele ha avuto modo di snocciolare interessanti conversazioni sulla promozione sociale, lo sviluppo territoriale, la sostenibilità ambientale, in compagnia di Ferdinando; mentre con Paola sono stati affrontati i temi dell’amministrazione locale, le realtà della città di Molfetta, i suoi grandi pregi e i problemi ancora insoluti…</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1067" alt="michele e marilena" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/michele-e-marilena-300x225.jpg" width="300" height="225" />Ed è proprio Molfetta la destinazione della quinta tappa del viaggio di Apulia Slow Coast. Accolto dal gommone della Capitaneria di Porto molfettese, il pedalò guidato da Michele entra a Molfetta. Al porto, <strong>Marilena</strong> – moglie di Michele &#8211; sale a bordo del pedalò per condividere assieme al marito gli ultimi metri di pedalata prima dell’attracco.</p>
<p>L’arrivo a Molfetta del pedalò e dell’equipaggio di Apulia Slow Coast è celebrato, in serata, con un piccolo evento informale presso la <strong>gelateria Cipriani</strong>, dove amici, supporter e curiosi possono incontrare lo staff del progetto, chiacchierare su questi primi giorni di viaggio, augurare buona continuazione…</p>
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		<title>Quarta tappa: Manfredonia &#8211; Barletta [Video-diario]</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 15:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; La mattina del 28 agosto &#8211; quarto giorno di viaggio per Michele e per il pedalò di Apulia Slow Coast &#8211; inizia con quattro chiacchiere al porto di Manfredonia con i marinai del posto, per capire meglio le caratteristiche della costa locale. Il tempo sembra favorevole, così, terminato il confronto con i marinai di Manfredonia, Michele sale a bordo del pedalò Brancaleone e parte. Il primo ospite che lo affianca nella pedalata è Annalisa Armillotta, dell’Associazione di Promozione Sociale Bell Bell. Il suo è un progetto contenitore, che ha generato nel corso del tempo interessantissimi contenuti, come ad esempio i “Percorsi sonori” di Manfredonia: audio-guide turistiche che ricostruiscono itinerari di viaggio per Manfredonia, attraverso la viva voce delle persone che la abitano. Annalisa cede poi il posto da copilota a Salvatore, con il quale si parla di pesca e di vita di mare: come è cambiata la pesca nel corso degli anni? Che cosa significa vivere la vita di mare? Quali sono le preoccupazioni di un figlio che vede il proprio genitore affrontare, ogni giorno, i pericoli delle onde? Mentre Michele cerca risposta a queste domande, il suo sguardo scorge un cambiamento nel paesaggio circostante. Nei primi giorni di viaggio lungo le coste del Gargano, il litorale presentava suggestive alture e piccole vette che a poco a poco iniziano a cedere il passo a un territorio più basso e pianeggiante. Davanti a Michele si presenta un paesaggio costiero che gli è familiare: è quello della Puglia centrale, dove lui vive. Arrivato a Zaponeta, Michele incontra quelli che saranno gli ospiti pomeridiani: Giuseppe Cilli, di Legambiente Barletta; Vincenzo, esperto di turismo e valorizzazione del territorio; il professore geologo Ruggiero Maria Dellisanti; Antonio Dell’Orco, ex responsabile della produzione del sale nelle saline di Margherita di Savoia. E’ proprio Antonio a salire per primo a fianco di Michele sul pedalò, per raccontargli la sua interessantissima esperienza maturata nelle saline. Immerso nella conversazione, Michele quasi non si accorge che qualcosa, attorno a lui, sta cambiando: il tempo. Per fortuna arriva repentino l’avvertimento da parte di Ciro e Pasquale, alla guida della barca che supporta il pedalò nella tratta odierna. Da autentici lupi di mare quali sono, Ciro e Pasquale sanno che presto il mare si trasformerà e che è necessario fermarsi. In pochi minuti, effettivamente, si scatena quella che sembra essere la tempesta perfetta: vento, mare grosso e tanta agitazione (manca solo la pioggia, che non tarderà ad arrivare). Mentre alcuni degli ospiti iniziano ad accusare i primi sintomi del mal di mare, Michele è preso dalla preoccupazione e dal senso di responsabilità: è necessario fermarsi al primo approdo sicuro. Giunti a Margherita di Savoia, Michele e Brancaleone hanno fatto una pausa forzata. Con Michele ancora a bordo, il pedalò viene sollevato da una gru e condotto dal mare alla terra ferma. Interrompere la pedalata è sempre un dispiacere, ma la sicurezza viene prima di tutto e il mare va rispettato. Le interviste con gli altri ospiti vengono rimandate all’indomani e il pedalò viene portato, via terra, verso Barletta, dove ha termine la quarta tappa di Apulia Slow Coast. Intanto Ciro e Pasquale rimangono a bordo della loro nave, ormeggiati a Margherita di Savoia: autentici lupi di mare…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="max-width:WIDTHpx;" ><iframe src="http://www.youtube.com/embed/pdtBFq54kKc">https://www.youtube.com/watch?wmode=transparent&#8221; width=&#8221;WIDTH&#8221; height=&#8221;HEIGHT&#8221; ></iframe></div>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1041" alt="porto" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/porto-300x225.jpg" width="300" height="225" />La mattina del 28 agosto &#8211; quarto giorno di viaggio per Michele e per il pedalò di Apulia Slow Coast &#8211; inizia con quattro chiacchiere al porto di <strong>Manfredonia </strong>con i marinai del posto, per capire meglio le caratteristiche della costa locale.<br />
Il tempo sembra favorevole, così, terminato il confronto con i marinai di Manfredonia, Michele sale a bordo del pedalò Brancaleone e parte. Il primo ospite che lo affianca nella pedalata è Annalisa Armillotta, dell’<strong>Associazione di Promozione Sociale Bell Bell</strong>. Il suo è un progetto contenitore, che ha generato nel corso del tempo interessantissimi contenuti, come ad esempio i “Percorsi sonori” di Manfredonia: audio-guide turistiche che ricostruiscono itinerari di viaggio per Manfredonia, attraverso la viva voce delle persone che la abitano.</p>
<p>Annalisa cede poi il posto da copilota a Salvatore, con il quale si parla di pesca e di vita di mare: come è cambiata la pesca nel corso degli anni? Che cosa significa vivere la vita di mare? Quali sono le preoccupazioni di un figlio che vede il proprio genitore affrontare, ogni giorno, i pericoli delle onde?<br />
Mentre Michele cerca risposta a queste domande, il suo sguardo scorge un cambiamento nel paesaggio circostante. Nei primi giorni di viaggio lungo le coste del <strong>Gargano</strong>, il litorale presentava suggestive alture e piccole vette che a poco a poco iniziano a cedere il passo a un territorio più basso e pianeggiante. Davanti a Michele si presenta un paesaggio costiero che gli è familiare: è quello della Puglia centrale, dove lui vive.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1042" alt="barca supporto" src="http://www.apuliaslowcoast.it/wp-content/uploads/2013/09/barca-supporto-225x300.jpg" width="225" height="300" />Arrivato a <strong>Zaponeta</strong>, Michele incontra quelli che saranno gli ospiti pomeridiani: Giuseppe Cilli, di <strong>Legambiente Barletta</strong>; Vincenzo, esperto di turismo e valorizzazione del territorio; il professore geologo Ruggiero Maria Dellisanti; Antonio Dell’Orco, ex responsabile della produzione del sale nelle saline di Margherita di Savoia. E’ proprio Antonio a salire per primo a fianco di Michele sul pedalò, per raccontargli la sua interessantissima esperienza maturata nelle saline. Immerso nella conversazione, Michele quasi non si accorge che qualcosa, attorno a lui, sta cambiando: il tempo.<br />
Per fortuna arriva repentino l’avvertimento da parte di <strong>Ciro e Pasquale</strong>, alla guida della barca che supporta il pedalò nella tratta odierna. Da autentici lupi di mare quali sono, Ciro e Pasquale sanno che presto il mare si trasformerà e che è necessario fermarsi. In pochi minuti, effettivamente, si scatena quella che sembra essere <strong>la tempesta perfetta</strong>: vento, mare grosso e tanta agitazione (manca solo la pioggia, che non tarderà ad arrivare).</p>
<p>Mentre alcuni degli ospiti iniziano ad accusare i primi sintomi del mal di mare, Michele è preso dalla preoccupazione e dal senso di responsabilità: è necessario fermarsi al primo approdo sicuro. Giunti a Margherita di Savoia, Michele e Brancaleone hanno fatto una pausa forzata. Con Michele ancora a bordo, il pedalò viene sollevato da una gru e condotto dal mare alla terra ferma. Interrompere la pedalata è sempre un dispiacere, ma la sicurezza viene prima di tutto e il mare va rispettato.</p>
<p>Le interviste con gli altri ospiti vengono rimandate all’indomani e il pedalò viene portato, via terra, verso <strong>Barletta</strong>, dove ha termine la quarta tappa di Apulia Slow Coast.<br />
Intanto Ciro e Pasquale rimangono a bordo della loro nave, ormeggiati a Margherita di Savoia: autentici lupi di mare…</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.5: Barletta &#8211; Molfetta</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 15:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tappa di domani è una tappa importante: il pedalò di Apulia Slow Coast partirà da Barletta e arriverà a Molfetta, città dove ha sede l&#8217;associazione Apulia Slow e dove, per mesi, si sono svolte le attività di organizzazione del progetto. Prima di arrivare a casa (è a Molfetta, infatti, che abita Michele e gran parte del suo equipaggio), l&#8217;instancabile pedalatore incontrerà i consueti ospiti della giornata: Valerio di Vlab store (nostro partner), Filippo Tito di Ciclomurgia, gli amici dell&#8217;Associazione Pegaso di Bisceglie, Ferdinando de Cesare di Zona Effe e Alessandra Graziani di Futuro Anteriore. Per celebrare l’arrivo a Molfetta del pedalò, alle ore 21.00 si terrà un evento di accoglienza gentilmente organizzato e ospitato dalla Gelateria Cipriani (Molfetta, Banchina San Domenico n. 55), sponsor del progetto. Lo staff di Apulia Slow Coast incontrerà amici, sostenitori e tutti gli interessati all’impresa per un momento di festeggiamento informale, che sarà l’occasione per fare il punto della situazione e per raccontare i primi giorni di pedalata in mare lungo le coste pugliesi&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La tappa di domani è una tappa importante: il pedalò di Apulia Slow Coast partirà da <strong>Barletta</strong> e arriverà a <strong>Molfetta</strong>, città dove ha sede l&#8217;associazione Apulia Slow e dove, per mesi, si sono svolte le attività di organizzazione del progetto.</p>
<p>Prima di arrivare <em>a casa</em> (è a Molfetta, infatti, che abita Michele e gran parte del suo equipaggio), l&#8217;instancabile pedalatore incontrerà i consueti ospiti della giornata: <strong>Valerio</strong> di Vlab store (nostro partner), <strong>Filippo Tito</strong> di Ciclomurgia, gli amici dell&#8217;<strong>Associazione Pegaso</strong> di Bisceglie, <strong>Ferdinando de Cesare</strong> di Zona Effe e <strong>Alessandra Graziani</strong> di Futuro Anteriore.</p>
<p>Per celebrare l’arrivo a Molfetta del pedalò, alle ore 21.00 si terrà un <strong>evento di accoglienza</strong> gentilmente organizzato e ospitato dalla <strong>Gelateria Cipriani</strong> (Molfetta, Banchina San Domenico n. 55), sponsor del progetto.</p>
<p>Lo staff di Apulia Slow Coast incontrerà amici, sostenitori e tutti gli interessati all’impresa per un momento di festeggiamento informale, che sarà l’occasione per fare il punto della situazione e per raccontare i primi giorni di pedalata in mare lungo le coste pugliesi&#8230;</p>
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		<title>Anticipazioni della tappa n.4: Manfredonia &#8211; Barletta</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 18:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Apulia Slow Coast</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, mercoledì 28 agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast (ribattezzato Brancaleone) partirà da Manfredonia alla volta di Barletta. A Manfredonia salirà a bordo del pedalò, accanto a Michele, il primo ospite/copilota della giornata: Annalisa Armillotta, dell&#8217;Associazione di Promozione Sociale Bell Bell. In sua compagnia si parlerà di progetti culturali e di associazionismo attivo. L&#8217;ospite successivo proviene da Marina del Gargano: è  Simone Lanzalone, che si confronterà con Michele sulla tematica delle infrastrutture e dell&#8217;impatto ambientale. Nel pomeriggio, si parlerà di ambiente con Giuseppe Cilli, di Legambiente Barletta, e di turismo sostenibile con Vincenzo Misuriello, esperto di turismo e valorizzazione del territorio (a lui non piace essere chiamato esperto, ma dopo aver ascoltato tutte le sue esperienze nel settore non abbiamo resistito alla tentazione di questo appellativo&#8230;). Bellezze e brutture del fiume Ofanto verranno discusse in compagnia del geologo Ruggiero Maria Dellisanti, che alla sua attività da libero professionista affianca anche l&#8217;insegnamento di Geografia Economica presso lo Studio Tecnico di Geologia applicata all&#8217;ambiente. Non potremo poi trascurare un&#8217;altra importante realtà della costa pugliese: le saline. Direttamente da Margherita di Savoia, sarà nostro ospite Antonio Dell&#8217;Orco, ex responsabile della produzione del sale nelle saline della nota località marittima. L&#8217;arrivo al porto di Barletta sarà festeggiato in compagnia degli amici dell&#8217;Associazione Anglat: il presidente Ruggiero Lauroia racconterà le attività associative e l&#8217;approccio delle persone diversamente abili agli sport acquatici. Sulla terraferma, anche Victor Rivera Magos, che metterà a disposizione di Michele e dello staff di Apulia Slow Coast le sue conoscenze di storico. E per chiudere in bellezza la giornata, lo staff sarà ospitato a cena da Lello Lacerenza, del ristorante L&#8217;Antica Cucina di Barletta. Perchè &#8211; si sa &#8211; il pedalatore ha bisogno di mantenersi in forze ed energie per il lungo viaggio del giorno dopo&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, mercoledì 28 agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast (ribattezzato Brancaleone) partirà da <strong>Manfredonia</strong> alla volta di <strong>Barletta</strong>.</p>
<p>A Manfredonia salirà a bordo del pedalò, accanto a Michele, il primo ospite/copilota della giornata: <strong>Annalisa Armillotta</strong>, dell&#8217;Associazione di Promozione Sociale<strong> Bell Bell</strong>. In sua compagnia si parlerà di progetti culturali e di associazionismo attivo.</p>
<p>L&#8217;ospite successivo proviene da Marina del Gargano: è  <strong>Simone Lanzalone</strong>, che si confronterà con Michele sulla tematica delle infrastrutture e dell&#8217;impatto ambientale.</p>
<p>Nel pomeriggio, si parlerà di ambiente con <strong>Giuseppe Cilli</strong>, di <strong>Legambiente Barletta</strong>, e di turismo sostenibile con <strong>Vincenzo Misuriello</strong>, esperto di turismo e valorizzazione del territorio (a lui non piace essere chiamato <em>esperto</em>, ma dopo aver ascoltato tutte le sue esperienze nel settore non abbiamo resistito alla tentazione di questo appellativo&#8230;).</p>
<p>Bellezze e brutture del fiume Ofanto verranno discusse in compagnia del geologo <strong>Ruggiero Maria Dellisanti</strong>, che alla sua attività da libero professionista affianca anche l&#8217;insegnamento di Geografia Economica presso lo Studio Tecnico di Geologia applicata all&#8217;ambiente. Non potremo poi trascurare un&#8217;altra importante realtà della costa pugliese: <strong>le saline</strong>. Direttamente da Margherita di Savoia, sarà nostro ospite <strong>Antonio Dell&#8217;Orco</strong>, ex responsabile della produzione del sale nelle saline della nota località marittima.</p>
<p>L&#8217;arrivo al porto di Barletta sarà festeggiato in compagnia degli amici dell&#8217;<strong>Associazione Anglat</strong>: il presidente Ruggiero Lauroia racconterà le attività associative e l&#8217;approccio delle persone diversamente abili agli sport acquatici. Sulla terraferma, anche <strong>Victor Rivera Magos</strong>, che metterà a disposizione di Michele e dello staff di Apulia Slow Coast le sue conoscenze di storico.</p>
<p>E per chiudere in bellezza la giornata, lo staff sarà ospitato a cena da <strong>Lello Lacerenza</strong>, del ristorante <strong>L&#8217;Antica Cucina</strong> di Barletta. Perchè &#8211; si sa &#8211; il pedalatore ha bisogno di mantenersi in forze ed energie per il lungo viaggio del giorno dopo&#8230;</p>
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